1. Imprese artigiane schiacciate dalle tasse

    Il prelievo complessivo (Total tax rate) per un'azienda di Firenze è risalito nel 2016 al 68,5% del reddito (68,4% nel 2015). Lo dice l'Osservatorio nazionale Cna sulla tassazione della piccola impresa.

  2. Firenze, Siena, Livorno: il trio del buon vivere in Toscana

    Promosse a pieni voti Firenze, Siena e Livorno. Risultati confortanti per Pisa, Arezzo e Lucca: 6 province toscane fra le prime 36 in Italia per qualità della vita. Luci ed ombre per Massa Carrara, Grosseto e Prato. Bocciata Pistoia.

  3. L'export toscano perde (sempre più) slancio

    Per la prima volta da anni, il trimestre luglio-settembre si chiude in rosso (-0,5% secondo i dati Istat). Nei primi nove mesi le vendite all'estero hanno segnato +0,5%.

  4. Più Bacco che tabacco

    La Toscana occupa il primo posto nella classifica fra regioni per numero di persone che consumano bevande alcoliche (69%); il nono posto nella graduatoria dei fumatori; il penultimo come numero medio di sigarette fumate in un giorno.

  5. Ripresa senza slancio

    Il Pil della Toscana dovrebbe attestarsi su +0,7% quest'anno e nel 2017; salire leggermente nel biennio successivo. Sono le previsioni contenute nel Focus economia di Ires-Cgil.

  6. Pisa la più "verde", Massa maglia nera

    La classifica dei dieci capoluoghi di provincia toscani in base a "Ecosistema urbano 2015", rapporto annuale di Legambiente e Ambiente Italia, vede al primo posto la città della Torre.

  7. Imprese: natalità ancora positiva e meno crisi aziendali

    La Toscana fa meglio dell'Emilia Romagna e del Veneto: nel terzo trimestre sono nate più aziende di quante hanno chiuso (+0,7%), anche se la crescita delle nuove iscrizioni ha fatto registrare un rallentamento rispetto all'anno scorso (-15,7%).

  8. Qualità del credito, c'è una speranza di rimonta

    L'aggiornamento congiunturale di Bankitalia evidenzia una sostanziale stabilità, dopo alcuni anni di crescita, per l'incidenza dei crediti deteriorati, ora poco sopra il 30% del totale.

  9. Imprese sul web: Toscana poco digitale

    Solo il 14% delle imprese impiega specialisti Ict (Information and communication technologies). Lo rivela l'analisi della "Società dell'informazione e della conoscenza in Toscana". Il report offre un panorama sull'uso di computer e Internet da parte delle aziende con almeno dieci addetti.

  10. Voucher: il boom non si arresta

    La Toscana al terzo posto in Italia per incremento percentuale (+42,4%), dietro solo a Campania e Sicilia. I dati dell'Osservatorio sul precariato di Inps relativi ai primi otto mesi dell'anno.

  11. Export sempre in frenata

    Le esportazioni dei 17 distretti della Toscana, nel secondo trimestre 2016, hanno registrato un livello di poco inferiore al valore del 2015. La variazione tendenziale negativa (-1,3%) è in attenuazione rispetto al primo trimestre (-1,8%).

  12. L'occupazione continua a crescere (ma rallenta)

    I dati dell'Osservatorio sul precariato diffuso dall'Inps relativi al primo semestre 2016. Continua in Toscana il trend positivo delle nuove assunzioni (+44.753), ma l'incremento cala dell'8.8% rispetto al 2015.

  13. Mutui: con i tassi leggeri le richieste volano

    Ad eccezione di Livorno e Massa, tutti sopra la media nazionale gli incrementi nelle province toscane rispetto al 2015. La punta massima ad Arezzo (+23,5%). Secondo l'analisi di MutuiOnline «la Toscana mostra una dinamica piuttosto vivace».

  14. Residenziale: crescono le compravendite, calano i prezzi

    Secondo Ance Toscana il numero delle transazioni nel primo semestre di quest'anno conferma l'espansione già in atto nel 2015. In Toscana aumento del 24,3% rispetto alla media nazionale del 21,9%. Tirano soprattutto i capoluoghi.

  15. L'export della Toscana in frenata

    Dopo sette anni di crescita, nel primo semestre 2016 arriva la "gelata". Solo +0,9% per colpa dei mercati emergenti. Un dato che depurato dai metalli preziosi, scende a zero. E con l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea, le prospettive sono ancora più incerte.

  16. Cibo, alcol e tabacchi: Toscana godereccia

    I dati Istat sulla spesa media mensile per consumi delle famiglie italiane, pone la regione al quinto posto (2.753,45 euro) nella classifica generale. Al primo per prodotti alimentari e bevande analcoliche, al secondo per alcolici e tabacchi.

  17. Indice di natalità positivo in tutte le province

    I dati Movimprese, diffusi da Unioncamere e Infocamere, indicano in 2.237 il bilancio tra nuove iscrizioni e cessazioni nel secondo trimestre dell'anno. Il tasso di crescita in Toscana è +0,54%, inferiore alla media nazionale (+0,63%).

  18. Il mercato americano salva i distretti toscani

    Nel periodo gennaio-marzo 2016, per la prima volta dal 2009, le esportazioni fanno registrare un andamento negativo: -1,8%. Ma la situazione si presenta a macchia di leoprado, tra settori che continuano a tirare e altri in forte calo.

  19. L'occupazione aumenta ma i livelli pre crisi restano lontani

    Nel 2015 i posti di lavoro (+1,5%) sono cresciuti più dell'economia (+1,0%). Il miglioramento in atto non è sufficiente a controbilanciare gli effetti della recessione. Il saldo fra avviamenti e cessazioni nel 2015 torna positivo dopo tre anni di segno meno.

  20. Il mattone (residenziale) è ripartito

    Il 2015 ha visto consolidarsi una robusta risalita con tassi tendenziali progressivamente crescenti fino al +17,5% del quarto trimestre. Tutte le province partecipano alla crescita, anche quelle che nel 2014 avevano segnato un arretramento.

  21. Nuove assunzioni in forte calo

    Nel trimestre gennaio-marzo i nuovi rapporti a tempo indeterminato hanno subito una flessione del 33,2% rispetto al 2015, anno dell'introduzione degli incentivi fiscali. Il complesso delle assunzioni è diminuito dell'11,9%.

  22. Il manifatturiero conferma segnali di recupero

    Secondo l'indagine Unioncamere Toscana-Confindustria Toscana, la crescita realizzata nella seconda parte del 2015 porta in positivo il bilancio dell'intero anno, con un incremento della produzione che si è attestato al +0,9% rispetto ai livelli del 2014.

  23. Carta, nautica e vino tirano la volata dei distretti

    L'analisi sulle vendite estere dei settori tradizionali della Toscana, realizzata dall'ufficio studi di Intesa Sanpaolo per Banca Cr Firenze, mette in luce i buoni risultati 2015 (+4,7%). Restano ombre su alcuni comparti.

  24. Imprese a guida "estera": Toscana al primo posto

    In regione la percentuale di aziende non italiane ha raggiunto a fine 2015 il 12,6% (l'83%, sono ditte individuali), rimanendo circa tre punti e mezzo al di sopra della media italiana (9,1%).

  25. Le imprese tornano a sbocciare (+0,9%) grazie ai servizi

    Sale a 414.757 il numero di imprese registrate in Toscana al 31 dicembre 2015. Il saldo anagrafico a fine anno conta 3.634 aziende in più rispetto al 2014. Il tasso di crescita imprenditoriale si attesta a +0,9%. In crescita l'agricoltura, che ormai esprime il 10% delle imprese della regione.