Oggi | 14 giugno 2018 00:30

Un tavolo Regione-imprese per l'economia circolare

Per favorire il reimpiego degli scarti industriali la Regione Toscana istituisce un tavolo con imprese e associazioni di categoria: è questa la nuova mossa di Palazzo Strozzi Sacrati in tema di economia circolare. «Non possiamo parlare solo di rifiuti urbani - ha osservato il presidente della Regione, Enrico Rossi - quando i quattro quinti dei rifiuti prodotti vengono dai processi produttivi, cioè dalle nostre aziende».

L'idea è quella di condividere col mondo produttivo una serie di attività di ricerca e innovazione volte a favorire le migliori forme di riuso, riciclo e recupero. Il tavolo cercherà anche di prevedere le migliori forme di smaltimento di ciò che eventualmente residuasse dal ciclo, studiando le destinazioni ultime degli scarti finali delle lavorazioni - ovvero i rifiuti che non sono riutilizzabili, né recuperabili o riciclabili.

I settori individuati dalla Regione sono il lapideo, con particolare riferimento all'estrazione del marmo; il cartario; il tessile; il cuoio; il metallurgico; la cantieristica: l'oro; la chimica, con riferimento agli scarti della produzione. Insieme alla Regione siederanno al tavolo Arpat, Arrr e Irpet, insieme a rappresentanti delle università della Toscana e di altri istituti di ricerca come Cnr, Enea e Istituto Italiano di tecnologia; delle associazioni degli imprenditori del manifatturiero; dai presidenti dei comitati di indirizzo dei Distretti Tecnologici interessati.

Sarà costituito anche un tavolo propriamente dedicato alla raccolta differenziata, allo scopo di individuare le modalità di coinvolgimento del mondo dell'industria toscana nell'impiego delle componenti carta, vetro, plastica e organico derivanti dai rifiuti domestici.