Oggi | 14 giugno 2018 14:57

Alleanza Confindustria-Cgil per lo sviluppo

«Spero che il Governo capisca che il Paese ha bisogno di continuità», dice Luigi Salvadori, presidente di Confindustria Firenze, sottolineando la centralità del manifatturiero nell'economia del territorio («incide per il 20% sul Pil metropolitano, più che a Milano, Torino e Bologna») e quello che di buono ha prodotto il sistema d'incentivi per la digitalizzazione delle imprese («80 miliardi investiti nel 2017 in Italia»).

L'occasione per parlare di Industria 4.0 arriva dalla presentazione del libro "La quarta rivoluzione industriale e la trasformazione delle attività lavorative - Il lavoro 4.0", scritto daAlessio Gramolati, responsabile del coordinamento Politiche industriali e dell'ufficio Progetto lavoro 4.0 della Cgil , da Alberto Cipriani (esperto di organizzazione del lavoro) e dal filosofo Giovanni Mari. Insieme agli autori, oltre allo stesso Salvadori, sono intervenuti Antonella Mansi (vice presidente di Confindustria), Vincenzo Colla della Cgil nazionale e il rettore dell'Università di Firenze, Luigi Dei, moderati dal vice direttore del Sole 24 Ore, Alberto Orioli.

Prima della presentazione del volume, Salvadori e Paola Galgani, segreteria della camera del lavoro di Firenze, hanno incontrato i giornalisti per fare il punto sull'importanza dell'innovazione nella crescita del territorio. «Non c'è sviluppo senza investimenti nella manifattura - ha detto Galgani - bisogna scommettere sulle nuove tecnologie e sul lavoro, puntando a ridurre le polarizzazioni nel mondo del lavoro attraverso la formazione». Sia Galgani che Salvadori hanno ribadito l'importanza di fare gioco di squadra, come parti sociali, in collaborazione con le istituzioni, a cominciare dall'Università.

«Incentivare la digitalizzazione delle imprese è una scelta di politica economica - ha aggiunto il presidente di Confindustria Firenze -. Dobbiamo smettere di parlare delle potenzialità dell'Italia e cominciare a mettere in campo le nostre ambizioni: siamo il secondo Paese manifatturiero d'Europa e vogliamo diventare il primo». La partita si gioca anche sul terreno delle infrastrutture, oltre che dell'innovazione tecnologica. Confindustria e Cgil ribadiscono la necessità di un sistema infrastrutturale moderno e sottolineano le preoccupazioni per la sorte di opere strategiche come l'Alta velocità ferroviaria e l'aeroporto.

Salvadori e Galgani hanno anche annunciato la prossima messa a punto di proposte per il "Patto per lo sviluppo" dell'Empolese Valdelsa, che «sarà pronto a inizio luglio», come primo passo dell'alleanza Confindustria-Cgil per la «crescita, il lavoro e la sicurezza», a cui seguiranno altre iniziative. Perchè, come dice Salvadori, «le parti sociali sono corpi intermedi che hanno un ruolo fondamentale e che devono essere rivalutate». Industriali e sindacato, infine, chiedono regole certe alla politica, per poter decidere e programmare gli investimenti.