Oggi | 13 giugno 2018 20:14

«Subito ammortizzatori e accordo di programma»

La firma degli indiani di Jindal South west (Jsw) per acquisire le quote societarie dell'algerina Cevital, e diventare così proprietari dell'acciaieria ex Lucchini di Piombino , ancora non c'è, ma intanto si aggiungono tasselli al percorso di rilancio industriale della cittadina toscana che dovrebbe portare alla ripresa della produzione di acciaio.

Dopo 11 ore di trattativa nella tarda serata di ieri, 12 giugno, Jindal e sindacati hanno sottoscritto, alla presenza del ministero dello Sviluppo economico, un "verbale d'incontro" per il rilancio dell'area siderurgica di Piombino, in cui sono coinvolti il Governo e le istituzioni locali.

I sindacati, spiega il segretario generale della Fim-Cisl Marco Bentivogli, hanno chiesto alla Regione Toscana e al Governo le garanzie e le coperture degli ammortizzatori sociali per tutta la durata del piano, compresa l'integrazione salariale. «Su questo aspetto è urgente avere un incontro col ministro Di Maio», sottolinea Bentivogli.

A Jindal è stato invece chiesto l'impegno a mantenere gli attuali livelli occupazionali e a ridurre i tempi di attuazione del piano, mentre il Governo è stato sollecitato anche alla proroga della sorveglianza del commissario straordinario per altri 24 mesi a partire dal closing.

Bentivogli ora passa la palla: «Con la sottoscrizione del verbale abbiamo fatto la nostra
parte, ora è necessario che Governo, Regione Toscana, ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro diano risposte in tempi brevi rispetto agli ammortizzatori sociali e all'accordo
di programma necessari per il closing».

E' necessario velocizzare i tempi anche secondo Mirco Rota, coordinatore nazionale siderurgia di Fiom-Cgil: «Ci aspettiamo in tempi rapidi la sottoscrizione dell'accordo di programma da parte del ministro - afferma - condizione necessaria per la definitiva ripartenza».