Oggi | 12 giugno 2018 18:32

Pitti Uomo, appello al Governo sui fondi per le fiere

Da Palazzo Vecchio, dove si è svolta l'inaugurazione della 94esima edizione del Pitti Uomo in corso alla Fortezza da Basso, arriva l'appello dell'industria della moda al nuovo Governo, rappresentato dal ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli.

«Chiediamo al nuovo Governo di proseguire il piano del made in Italy che ha prodotto grandi risultati per quasi tutte le fiere», ha scandito Claudio Marenzi, presidente di Pitti Immagine (organizzatrice della fiera) e di Confindustria Moda, la grande associazione che riunisce tessile-abbigliamento, concia, pelletteria, scarpe, occhiali, pellicce e gioielli, cioè la seconda industria del Paese. Il riferimento è al piano che dal 2015 sta finanziando le 50 fiere-top italiane, per favorire l'internazionalizzazione delle aziende, soprattutto piccole e medie, che vi partecipano.

«Il piano del made in Italy ci ha coordinati e ha stimolato la nascita di Confindustria Moda: è una best practice da continuare", ha aggiunto Marenzi. I risultati di quel piano sono "tangibili" secondo Michele Scannavini presidente dell'Ice che ha ricordato l'incoming di 23mila operatori e giornalisti realizzato nel triennio 2015/2017 e i 120incontri business organizzati.

Bonisoli ha ricordato di essere ministro «da dodici giorni» e non si è sbilanciato sulla conferma o meno dei finanziamenti, anche se ha dato indicazioni chiare sul peso che la moda avrà nelle politiche culturali del Paese: «Chi fa moda produce cultura», ha detto aggiungendo che «negli ultimi anni il settore ha aumentato la capacità di fare sistema» e questo è «un incentivo a fare ancora di più».

Da Andrea Cavicchi, presidente del Centro di Firenze per la moda italiana (Cfmi) che controlla Pitti Immagine, è arrivata anche la richiesta di «continuare l'esperienza del tavolo della moda» istituito sempre dall'ex ministro Calenda, che è stato un luogo di confronto importante sui temi legati alla moda, tra cui la formazione.

Nella lista delle richieste al Governo c'è anche quella del sindaco di Firenze, Dario Nardella: «La città ha bisogno della nuova pista dell'aeroporto, contiamo sul supporto del nuovo esecutivo».