Oggi | 8 giugno 2018 16:35

Fondi europei per 3mila professionisti

Sono oltre 3mila i professionisti che in Toscana hanno potuto accedere alle misure previste dai fondi comunitari. Il dato è emerso dalla relazione tenuta da Gianfranco Simoncini, consigliere del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, al convegno dedicato alle professioni intellettuali svoltosi a Livorno alla Camera di commercio della Maremma e del Tirreno.

Simoncini, richiamandone il valore occupazionale (10% degli occupati totali) ed economico (circa il 20% del Pil toscano), ha fotografato la situazione di un settore che è molto cresciuto numericamente anche negli anni della crisi (i liberi professionisti sono oltre 150mila in regione). Con non pochi problemi di "affollamento" e di concorrenza: il 60% degli studi professionali infatti denuncia un fatturato inferiore ai 50mila euro all'anno.

La Regione ha varato nel 2008 una legge a sostegno del settore. Il passaggio successivo è stata la possibilità di includere i professionisti tra i destinatari dei fondi comunitari in tutti i bandi. Il risultato concreto ottenuto nell'ambito del programma operativo del Fondo sociale europeo (Por Fesr) e in quello del Fondo europeo di sviluppo regionale (Por Fse) è rappresentato da quei 3mila professionisti che hanno potuto usufruire dei fondi dell'Unione.

La misura più gettonata è stata quella che prevede la retribuzione dei praticantati: nella programmazione scorsa (2007-2013) erano già stati finanziati 539 praticantati per un impegno di 1,5 milioni di euro, in questa le domande presentate sfiorano le mille. E ancora 800 circa nel programma attuale sono le domande di finanziamento per voucher di formazione continua (con disponibilità finanziaria di 1,5 milioni) , e 135 le domande per il coworking (i fondi disponibili sono di 732.000 euro).

Altra misura utilizzata dai professionisti (262 domande) è il fondo di rotazione che consente di avere prestiti garantiti a tasso zero: in questo caso è disponibile un milione di euro proveniente dal bilancio regionale. Se si prendono poi in considerazione le misure del Por Fesr, i numeri delle domande si riducono fortemente ma solo per un motivo temporale: è da appena un anno che sono state attivate queste misure per i liberi professionisti, i quali hanno ora a disposizione forme di microcredito, fondi per il supporto all'internazionalizzazione e per presentare progetti di ricerca e sviluppo.