Oggi | 15 maggio 2018 17:42

Irpet e Sl&A vedono presenze turistiche in crescita

Sfiorati i 100 milioni di presenze turistiche in Toscana nel 2017, la cifra potrebbe essere anche superiore nel 2018 se verranno rispettate le proiezioni che parlano di ulteriori 2 milioni in più: è quanto emerso dal report di Irpet e Sl&A Turismo, realizzato per Toscana Promozione Turistica, e presentato oggi a Firenze.

Nel 2017 gli arrivi in strutture ufficiali sono aumentati del 6,2% e le presenze del 3,8% rispetto al 2016, crescita quasi equamente determinata dalla componente straniera (+4% le presenze, +6,2% gli arrivi) e da quella italiana (+3,6% le presenze, +6,3% gli arrivi). Sono state 46,3 milioni le presenze in strutture ufficiali, a cui aggiungerne circa 48 stimate da Irpet in alloggi non ufficiali, trainate dal boom degli affitti turistici online.

La componente extraeuropea è quella più dinamica in termini di crescita con Russia (+40,2%), Argentina (+18,9%), Brasile (+19,9%) e Cina (+13,8%). Segno negativo invece per le presenze da Francia (-4%), Germania e Austria (-1,2%), Paesi Bassi e Belgio (-0,5%), con riflessi negativi in particolare per destinazioni balneari come la Versilia e alcune mete del turismo rurale come l'Empolese Val d'Elsa e Montalbano, Garfagnana e Media Valle del Serchio, Valdarno Aretino, Amiata e Valdinievole.

In cima alla classifica per attrattività c'è Firenze e il suo territorio, con un +5,7% di presenze; crescono anche Siena (+5,8%), Arezzo (+6,7%), Livorno (+6,1%), Pistoia (+4,1%), Massa Carrara (+6,7%) e Prato (+3,4%), mentre è stazionaria la provincia di Grosseto (+0,9% le presenze). In calo Pisa (-0,7%) e Lucca (-3,7%) dopo un ottimo 2016 (+7,7%).

Nel triennio 2015-2017 i settori caratteristici del turismo hanno creato in Toscana circa 15mila posizioni lavorative in più con contratti standard di lavoro. Nel periodo 2009-2017 il saldo tra le entrate valutarie dal turismo internazionale, al netto delle spese dei turisti toscani all'estero, passa da 2 a 3 miliardi di euro; nell'ultimo biennio aumenta del 9%.