Oggi | 14 maggio 2018 18:07

Coop L'Avvenire, solo 8 riassunti: «Salvato il salvabile»

Finisce dopo neppure sei anni l'avventura della cooperativa edilizia L'Avvenire (Cl'A 1921) di Montelupo Fiorentino (Firenze), nata nel 2012 sulle ceneri dell'ex colosso di Legacoop Consorzio Etruria. Ma ora che l'azienda è finita in liquidazione coatta amministrativa, per i 76 dipendenti si apre uno spiraglio.

Fillea-Cgil fa sapere di aver firmato, oggi 14 maggio nella sede della Regione Toscana, un accordo di mobilità per i 76 lavoratori della coop, accordo che coinvolge anche Sicrea, il colosso emiliano delle costruzioni - 19esima azienda italiana per valore della produzione (120,7 milioni nel 2016) - che ha preso in affitto un ramo d'azienda e che, in questa prima fase, riassumerà solo otto lavoratori.

Gli altri, se entro 30 giorni dal licenziamento non avranno trovato lavoro, potranno scegliere se restare in attesa di una proposta da parte di Sicrea (entro 1 anno), e in tal caso potranno avere un incentivo fino a 10mila euro lordi che integra la Naspi; oppure, se non credono nel progetto, potranno beneficiare subito di seimila euro lordi.

Giulia Bartoli, segretaria generale di Fillea-Cgil Toscana, allarga le braccia: «Abbiamo salvato il salvabile, evitando di scaricare tutto il peso della crisi sui più deboli. Così dovrebbe ragionare il sistema cooperativo». Il sindacato ha firmato l'accordo di mobilità ma non ha sottoscritto l'accordo per il trasferimento d'azienda «perché non aveva l'obiettivo di trovare soluzioni complessive ai lavoratori della cooperativa».