Oggi | 11 maggio 2018 15:54

Toscana leader mondiale nei maxi yacht

Come anticipato stamani dal Sole 24 Ore, la produzione dell'industria nautica italiana (nuove imbarcazioni) crescerà nel 2018 tra il 12 e il 15% in valore, dopo che nel primo trimestre dell'anno ha segnato +8,7%. Nel 2017 il fatturato si è attestato sui 2,3 miliardi di euro, per una crescita pari al 14%, con la Toscana fra le regioni italiane a maggior tasso di produzione nautica insieme a Piemonte, Emilia Romagna, Liguria e Marche: lo rivela il Boating market monitor raelizzato da Deloitte e dall'associazione Nautica Italiana che è stato oggi, 11 maggio, alla fiera Versilia Yachting Rendez-Vous in corso a Viareggio con 170 espositorie 100 barche di alta gamma esposte in Darsena.

L'export resta determinante per i cantieri italiani, anche se la domanda interna mostra segnali di ripresa (+36% nel 2017), ed è arrivata a pesare il 14,1%, livello mai raggiunto negli ultimi dieci anni.

Nonostante la crescita a due cifre per il quarto anno consecutivo, la cantieristica italiana resta lontana dai livelli pre-crisi (nel 2008 la nautica made in Italy produceva 3,6 miliardi di euro).

Anche Viareggio, leader mondiale nella produzione di mega yacht, ha ripreso a marciare dopo i sussulti e gli assestamenti seguiti alla Grande crisi: «Il 2017 è andato bene – spiega Katia Balducci, presidente del centro servizi Navigo e della sezione Nautica di Confindustria Toscana Nord (Lucca, Prato, Pistoia) – e soprattutto ha fatto rivedere gli ordini che impegneranno i cantieri per diversi anni, assicurando continuità e stabilità». Ora l'obiettivo, aggiunge Balducci, è «rafforzare ancora la leadership che ci vede detenere il 25% della produzione mondiale degli yacht sopra i 30 metri».

Fra le novità proposte alla rassegna viareggina, domani sarà presentato il progetto Prot-One (Progetto toscano per la navigazione eco-compatibile), diretto a sviluppare un sistema di alimentazione/propulsione eco-compatibile per piccoli traghetti e vaporetti utilizzati per la navigazione delle acque interne e costiere, sia per trasporti pubblici che per turismo. Il progetto è stato sviluppato da Leonardo Spa, Università di Pisa e Gsd, azienda specializzata nelle nuove tecnologie nel campo dell'elettromagnetismo applicato.