Oggi | 10 maggio 2018 14:01

Federalberghi: «Più semplificazioni»


«Molto positiva l'introduzione degli ambiti turistici - commenta Daniele Barbetti, neopresidente di Federalberghi Toscana -. Questa novità può rivelarsi un'innovazione molto significativa nel sistema di promozione regionale, stimolando imprese, istituzioni locali e regionali a una maggiore sinergia operativa. Auspichiamo che presto, anche sul fronte delle aggregazioni per prodotto omogeneo, venga svolto un lavoro approfondito per renderle strumento efficace».

La Federazione toscana degli albergatori non si limita però a esprimere soddisfazione per le modifiche al testo unico sul Turismo, approvate ieri dal Consiglio regionale : «Sulle semplificazioni alle imprese si poteva e si doveva fare di più - sottolinea Barbetti -. Per quanto riguarda le strutture alberghiere, sicuramente molto positivo quanto fatto in merito ai centri benessere, ma sul fronte della ristorazione per i non alloggiati siamo ancora ai vecchi e anacronistici paletti burocratici. Vengono inoltre introdotte comunicazioni ai Suap che in passato erano assenti, come ad esempio quelle sulla sospensione temporanea dell'attività. Siamo molto perplessi inoltre dall'ennesimo allargamento del perimetro che caratterizza la tipologia dell'albergo diffuso, che oramai di alberghiero ha poco o nulla, se non un uso potenziamento ingannevole della denominazione albergo per il cliente».

Sul fronte delle locazioni turistiche - che ha portato il Consiglio regionale a cancellare i limiti introdotti dal Testo unico per evitare la dichiarazione di illegittimità da parte della Corte Costituzionale - Federalberghi definisce «positiva la nuova disciplina introdotta, seppur ancora terribilmente carente sul fronte del sistema dei controlli per evitare il dilagare del sommerso e dell'abusivismo». Gli albergatori sembrano dunque ingoiare l'amaro rospo: la cancellazione della norma - l'unica verà novità del Testo unico - che metteva un limite agli affitti turistici imponendo l'attività d'impresa nel caso di affitto di più di due immobili e di oltre 80 contratti all'anno, fortemente voluta dagli stessi albergatori all'atto dell'approvazione del Testo unico, ora cade col loro applauso.