Oggi | 9 maggio 2018 14:17

Banco Fiorentino, numeri positivi per la sfida-Iccrea

Conti in ordine per il Banco Fiorentino, che su questo fattore punta per mantenere un sensibile margine di autonomia all'interno del gruppo cooperativo Iccrea in via di costituzione. Il progetto di bilancio d'esercizio 2017 (il primo esercizio completo dopo la fusione delle tre Bcc originarie) approvato dal consiglio d'amministrazione si è chiuso con un utile netto di 3,827 milioni di euro contro i 3,650 milioni di euro del 2016:

La raccolta totale da clientela è stata pari a 1.427 milioni di euro, con impieghi per un totale di 924 mln (+4,82%); il Cet1 ratio è del 17,72%, il Liquidity Coverage ratio è pari a 151%, mentre il Net Stable Funding ratio, è pari al 137%. Il grado di copertura dei crediti deteriorati è salito di oltre sei punti percentuali e ora è al 58,01%.

«Essendo la nostra una banca virtuosa con dei buoni parametri, e visto che verremo valutati dal gruppo in funzione della virtuosità, se avremo gli indici a posto sui vari segmenti ci auguriamo che la nostra autonomia sia proporzionale alla virtuosità», ha detto il presidente Paolo Raffini, spiegando che «quando il gruppo Iccrea sarà nel pieno delle sue funzioni, il tema degli sportelli dovrà essere calato sui territori, parlando con le banche che presentano delle sovrapposizioni. Se la rete degli sportelli è in utile, dando il segnale della possibilità di mantenere gli sportelli in un'area, non credo ci saranno imposizioni di razionalizzazione. Il gruppo è un work in progress, non abbiamo informazioni sulle sue modalità di intervento, ma interverrà dove ci sono situazioni di criticità«.

Per quanto riguarda l'inizio del 2018, secondo il direttore generale Davide Menetti «nel primo trimestre registriamo un miglioramento su tutti gli aggregati», e più in generale «siamo estremamente soddisfatti di quello che siamo riusciti a ottenere» con la fusione delle tre Bcc di Impruneta, Mugello e Signa.