Oggi | 16 aprile 2018 17:30

In Toscana le donne guadagnano il 37% in meno

In Toscana il differenziale salariale generale fra uomini e donne è del 37% a sfavore di queste ultime: lo rivela uno studio di Ires Toscana per la Cgil regionale, secondo cui nell'ultimo anno si è ridotto il numero di disoccupate (dal 10,8% al 9,4%) anche per effetto dell'innalzamento dell'età pensionabile. Anche per questo, secondo quanto emerge dallo studio, il 39,9% delle donne che lavorano in Toscana ha un età compresa fra i 15 e i 35 anni, mentre il 62,8% ha un età fra 35 e i 64.

L'occupazione maschile rimane superiore a quella femminile (71,5% contro 59,9%), e gli uomini, a differenza delle donne, hanno nella carriera lavorativa una dinamica ascendente: un operaio a 60 anni guadagna infatti un terzo in più che a 20-25, mentre le donne invece guadagnano il 18% in più; tra gli impiegati, con l'età gli uomini guadagnano il 59% in più, le donne il 48% in più. In Toscana tra le donne il part-time è sul 33%, mentre a livello nazionale aumentano le dimissioni: ciò significa, per la Cgil, che è difficile organizzarsi la vita per via di un lavoro più precario e incerto, anche al di là dell'esigenza di armonizzare i tempi di lavoro e della famiglia.

«Per combattere la disparità di trattamento tra uomini e donne - ha commentato Dalida Angelini, segretaria generale di Cgil Toscana - bisogna agire su varie leve: intanto, serve un accesso migliore ai servizi. Poi ci sono i percorsi di carriera e la formazione: le aziende scelgono a chi farla fare e spesso tocca agli uomini che hanno meno vincoli, così come gli incentivi retributivi sono più appannaggio degli uomini che delle donne. Occorrono azioni per una rete di servizi accessibili che aiutino le donne a conciliare i tempi di lavoro e della famiglia, e va potenziata la contrattazione. La lotta per i diritti delle donne va a beneficio non solo delle donne ma di tutta la società».