Oggi | 13 aprile 2018 16:59

Fondazione Mps, più erogazioni nell'era Clarich


E' stato presentato a Palazzo Sansedoni il resoconto di fine mandato della deputazione amministratrice della Fondazione Mps, composta dal presidente Marcello Clarich, dalla vice presidente Bettina Campedelli e dai deputati Giovanna Barni, Alessandro Fabbrini e Marco Frigerio.

Dal 2015 ad oggi, i contributi finanziari complessivamente deliberati hanno registrato un incremento costante: +13% nel 2016 rispetto al 2015; +26% nel 2017 sul 2016; dal 2015 al 2017, quindi, l'incremento è stato di +43%, aumento che risulta ulteriormente atteso anche nel 2018, con una previsione di nuove erogazioni per 4,3 milioni (+5% annuo, +50% sul 2015).

La Fondazione, a conferma della ripresa dell'attività istituzionale, ha visto crescere il rapporto tra importi deliberati e patrimonio netto a fine anno, nell'arco temporale 2015-2017, con lo 0,9% nel 2017, rispetto allo 0,6% del 2015 (atteso all'1% nel 2018). «L'azione combinata fra erogazioni di somme in denaro e apporto di servizi, professionalità, capitale umano e relazionale, una sorta di erogazioni "in natura", a servizio di processi e progetti di utilità sociale, ha rappresentato un approccio integrato, a favore del territorio di riferimento», spiega una nota dell'Ente senese, che sottolinea anche la «ripresa dell'attività istituzionale, con il progressivo consistente recupero dello strumento dei bandi, privilegiando l'emanazione di bandi tematici rispetto ad un unico bando generalista come avveniva in precedenza, e con l'introduzione diffusa di pratiche di co-progettazione a modelli ibridi, in grado di unire l'attività di co-progettazione a specifici strumenti erogativi».

Fondamentale nel quadriennio, il processo di riduzione degli oneri attuato dalla deputazione amministratrice, con un abbattimento di circa il 58%, rispetto al 2013 (da 11 a 4,6 milioni). Da rilevare, in particolare, rispetto al 2013, la riduzione dei compensi degli organi di circa il 53% e dei costi del personale di circa il 50%. Nell'ultimo anno, il patrimonio netto si è incrementato di circa 13 milioni.

«Non sono stati anni semplici - è il commento di Clarich, che ha già annunciato di non volersi ricandidare per un secondo mandato -. Quando ci siamo insediati la Fondazione Mps ere salva dal fallimento ma ci siamo trovati di fronte necessità impellenti per metterla in sicurezza e abbiamo fatti del nostro meglio. I nostri successori - conclude il presidente uscente - prenderanno le redini di una Fondazione risanata, pronta a imboccare la strada del futuro con nuovo vigore».