Oggi | 13 aprile 2018 12:58

«Cambiare la legge sugli appalti»


Tutto bloccato, infrastrutture al collasso, manutenzioni assenti, opere incompiute, cantieri che non partono. La situazione del settore delle costruzioni resta particolarmente difficile. «E il paradosso - dice il presidente di Ance Siena, Andrea Tanzini - è che le risorse non mancano: almeno quelle per le opere principali ci sono, grazie agli ultimi provvedimenti del Governo».

Ma le norme sono incomprensibili, le stazioni appaltanti si trovano spesso nell'impossibilità di procedere perché non hanno strutture tecniche in grado di districarsi tra rimandi, lacune e veri e propri labirinti burocratici. «Il codice degli Appalti, nato per contrastare l'illegalità, alla fine sta bloccando chi onestamente e scrupolosamente vorrebbe fare il suo mestiere - continua Tanzini - la nostra Associazione - ha già invitato le Amministrazioni locali a condividere un percorso che, a norme vigenti, consentirebbe di alleviare almeno le criticità più evidenti. Anche sul nostro territorio abbiamo assistito a gare di appalto condotte con il sistema della procedura negoziata - continua - dove, a fronte di centinaia di manifestazioni d'interesse pervenute da tutta Italia, solo alcune delle imprese tra quelle invitate dopo il sorteggio hanno presentato la loro offerta.

Per Tanzini «c'è bisogno di una nuova legge, scritta da operatori del settore, e non solo da esperti di teoria, con un regolamento attuativo che superi l'esperienza del rimando a linee guida emanate dallo stesso ente che poi ha l'onere di controllarne l'applicazione: un ente, l'Anac, che peraltro non dispone di una struttura adeguata ai compiti assegnati, come dimostra il fatto che a distanza di due anni l'emanazione di tutti gli atti previsti non è ancora terminata. In tema di appalti pubblici - conclude il presidente di Ance Siena - per effetto delle norme attuali non si fanno più neanche le gare».

Poi ci sono altri nodi da sciogliere, come il rallentamento nelle attività di progettazione che riguardano Regione o Anas. Nel primo caso, sottolinea proprio una nota di Ance Siena, non sono state completate le opere di contenimento del rischio idraulico in Valdelsa, fondamentali per la tutela o lo sviluppo di importanti aree produttive; mentre nel secondo, va a rilento l'attività di project review del raddoppio del lotto 1 Siena Sud-Siena Est Ruffolo della Due Mari, prevista dal contratto di programma e finanziata per 112 milioni.