Oggi | 12 aprile 2018 07:50

Tav Firenze, ore decisive per Nodavia e gli operai


Serve la nomina di un commissario, nell'ambito del concordato richiesto da Nodavia al tribunale di Reggio Emilia, per sbloccare gli stipendi agli operai impegnati nel cantiere del nodo di Firenze dell'Alta velocità ferroviaria. Questa la posizione espressa dai rappresentanti della società del gruppo condotte, impegnati ieri in un incontro a Firenze con sindacati e Rfi.

La nomina del commissario, secondo le indiscrezioni raccolte dal fronte sindacale, sarebbe peraltro imminente. E consentirebbe di affrontare anche le altre questioni poste sul tavolo da Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil, fra cui mensa e rimborso spese di viaggio, aspetti niente affatto secondari: dei circa 60 lavoratori impiegati su Firenze, molti sono in trasferta dal Mezzogiorno.

I sindacati continuano però a nutrire preoccupazioni: dopo gli stipendi di febbraio e marzo, anche quelli di aprile potrebbero non essere pagati da Nodavia se le cose restano così. «C'è anche il rischio che i lavoratori per difendersi siano costretti a dare le dimissioni», accusano i confederali, ricordando che «Rfi ha pagato Nodavia affinché retribuisse i dipendenti, ma il problema è che Nodavia nello stesso giorno ha presentato la domanda di concordato preventivo e quindi il pagamento ai lavoratori non è potuto avvenire».