Oggi | 9 aprile 2018 18:29

Opere bloccate, Ance Toscana all'attacco

I costruttori di Ance tornano all'attacco e provano a smuovere le acque paludose del settore dei lavori pubblici con una campagna di comunicazione che parte domani, 10 aprile, per denunciare le infrastrutture al collasso, le manutenzioni assenti, le opere incompiute.

«Noi imprese dell'Ance chiediamo un atto di volontà e di coraggio da parte del nuovo Parlamento e del nuovo Governo, che ci auguriamo si formi al più presto, per mettere fine a tutto questo», afferma Ance Toscana.

Due le cose da fare, secondo i costruttori: rimettere subito mano al Codice appalti e eliminare le procedure farraginose che impongono troppi anni per aprire i cantieri. Sotto accusa una burocrazia asfissiante fatta di norme incomprensibili e contorte anche per le pubbliche amministrazioni che le devono applicare: un groviglio che blocca le opere anche quando le risorse ci sono, senza eliminare i fenomeni di illegalità.

La campagna prevede, oltre alla denuncia, un portale online www.sbloccacantieri.it in cui saranno inserite le segnalazioni sulle opere che non riescono a partire, che sono interrotte, in ritardo o incompiute a causa delle procedure farraginose.

A fianco di queste iniziative, Ance Livorno e Ance Massa Carrara segnalano il dialogo avviato con le Amministrazioni del territorio per segnalare le criticità dei meccanismi che regolano le procedure aperte "sotto soglia": la modifica alla normativa regionale apportata con la legge 54/2017, entrata in vigore nell'ottobre scorso, secondo le due associazioni «purtroppo è molto spesso disattesa».

Quella norma introduce un'alternativa al sistema del sorteggio, prevedendo la possibilità per le stazioni appaltanti - nelle procedure aperte in cui il criterio di aggiudicazione è quello del prezzo minore - di esaminare le offerte economiche prima di controllare i documenti (e dunque prima di verificare l'assenza dei motivi di esclusione e il rispetto dei criteri di selezione), e di assegnare così il lavoro al primo classificato (o al secondo, se il primo non ha documenti in regola). In questo modo tutte le imprese possono partecipare alla gara (come nella procedura aperta), ma si velocizzano i tempi (come nella procedura ristretta) perché si devono effettuare meno controlli.