Oggi | 12 febbraio 2018 17:26

Renzi a Firenze propone una ''legge sulla bottega''


Una "legge sulla bottega" che affronti il tema del commercio tenendo insieme «tutto il settore, come la promozione, l'artigianato artistico, gli esercizi storici». Questa la proposta avanzata da Matteo Renzi, segretario Pd e candidato nell'uninominale a Firenze, che oggi nel capoluogo ha incontrato i presidenti dei centri commerciali naturali e i rappresentanti delle categorie economiche provinciali - fra loro, i vertici di Confesercenti, Confcommercio, Cna e Confartigianato.

Le botteghe, ha spiegato Renzi, portano con sé «valori umani» e «allo stesso tempo la grandezza del passato», per cui «dobbiamo recuperare il valore positivo della parola», che significa anche «lotta alla rendita»: e in questo senso serve una legge che «riprenda l'esperienza del Comune di Firenze». Il sindaco Dario Nardella ha ricordato, a tale proposito, che «il Tar ci ha dato ragione» nella lotta contro la proliferazione dei minimarket nel centro, «ed è stata una grande cosa, che va portata a livello nazionale», perché «non è vero che c'è il principio della libera concorrenza per cui può aprire chi vuole, c'è un'implicazione che riguarda la città, l'interesse pubblico», oltre che gli stessi imprenditori.

Renzi ha annunciato novità su burocrazia e tasse («vorrei invitarvi a verificare la questione dell'Iri al 22%, per il piccolo commerciante l'Iri al 22% è una svolta vera», ha detto), e ha rivendicato gli investimenti in sicurezza messi in campo dagli ultimi governi a guida Pd: «Noi abbiamo dei risultati da portare, che secondo me altri non hanno», ha concluso.