Oggi | 12 gennaio 2018 16:11

«Con le infrastrutture riequilibriamo la regione»


Dalla Tirrenica ai porti, dalla pista di Peretola alle tramvie fiorentine, dalla Tav alle terze corsie: quasi venti miliardi (19,7) di investimenti stanziati o appostati da Stato, delle Ferrovie, di Anas e Autostrade per infrastrutture in Toscana, con le partite più sostanziose che potrebbero essere concluse per il 2024. Queste le partite su cui oggi hanno fatto il punto a Firenze il segretario del Cipe Luca Lotti, il viceministro per le infrastrutture Riccardo Nencini, e l'assessore regionale Vincenzo Ceccarelli.

Con queste opere, secondo Nencini, «le tre toscane che abbiamo conosciuto fino ad ora - una Toscana centrale che produce il 50% del Pil regionale, una Toscana marittima, e una del sud - sono destinate a compattarsi molto meglio». Qualsiasi governo arriverà dopo il 4 marzo prossimo, sostiene il viceministro, «troverà soldi già appostati e progetti già avviati», e se vorrà tornare indietro «bisogna dimostrare che ciò che è stato programmato possa essere ritenuto non adeguato rispetto ai progetti infrastrutturali della Toscana».

Oltre cinque miliardi verranno da Autostrade per l'Italia, che realizzerà terze corsie sulla A1 nei tratti Barberino-Firenze Nord (apertura prevista nel 2020), Firenze Sud-Incisa (2022), Incisa-Valdarno (2024), e sulla A11 nel tratto Firenze-Pistoia (2023). Per il potenziamento dell'aeroporto di Firenze il dato del Ministero è pari a 332 milioni di investimento previsto, con la speranza di iniziare i lavori a fine anno, salvo ricorsi giudiziari che, ha ammesso Lotti, «fanno parte delle possibilità che possono avvenire, vale per l'aeroporto come per la Tav».

Ma ci sono anche le piccole opere viarie: sulla base di un'intesa raggiunta tra Governo e Regione, interventi infrastrutturali per 170 milioni, afferma Palazzo Strozzi Sacrati, saranno finanziati nei prossimi anni con risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-20. L'ok del Cipe riguarda principalnente opere sulla viabilità regionale e locale che consentiranno di migliorare sicurezza e fluidità del traffico, e infrastrutture ciclabili e interventi finalizzati ad aumentare la capacità operativa del Canale Navicelli.

Il rendiconto arriva a campagna elettorale ormai in fase di avvio: «Finalmente abbiamo allocato delle risorse, abbiamo messo dei soldi dove devono andare secondo noi - afferma Lotti - se qualcuno con diverso colore vorrà cambiare i progetti infrastrutturali, dovrà spiegare perché, dovrà spiegarlo ai toscani, dovrà spiegarlo agli elettori». Perché anche su quello, sostiene il ministro, si giocherà la competizione: «Abbiamo il compito, come politici e rappresentanti delle istituzioni, di raccontare in maniera trasparente quello che abbiamo fatto, e su cui chiederemo il voto».