Oggi | 10 gennaio 2018 16:35

Vamas e Magna Closures investono sul rilancio

Consolidamento e rilancio dell'attività, anche grazie all'avanzamento tecnologico e alla formazione degli addetti: sono questi gli obiettivi di due aziende toscane, la Magna Closures di Guasticce nel comune di Collesalvetti (Livorno), unica fabbrica in Italia della multinazionale canadese che si occupa di componentistica per auto; e la Vamas, storico suolificio di San Miniato (Pisa) che ha 100 dipendenti.

Al fianco delle aziende ci sarà la Regione Toscana, che oggi ha firmato due protocolli d'intesa in cui si impegna a sostenere (nel caso di Magna Closures anche economicamente) i progetti delle due società, facilitando l'accesso ai finanziamenti legati all'industria 4.0, la formazione del personale, i rapporti con università, centri di ricerca e altre realtà produttive.

In particolare, per la Magna Closures la firma dell'accordo biennale dà seguito alla delibera approvata dalla Giunta regionale il 5 dicembre 2016, in cui la multinazionale con 562 addetti in Toscana si impegna a rafforzare il sistema produttivo e tecnologico per tornare ai livelli pre-crisi e attuare piani di espansione. La Regione annuncia in un comunicato che l'azienda è pronta a investire due milioni in formazione del personale e nuove tecnologie, di cui un milione erogato dalla stessa Regione con fondi europei a fronte dell'impegno di Magna Closures a fare 27 assunzioni.

Niente finanziamenti pubblici invece per la Vamas, che ha firmato il protocollo (di durata triennale) approvato dalla Giunta regionale il 9 ottobre scorso. L'intesa con la Regione vuole rafforzarel'accordo di filiera firmato nel giugno 2017 dall'azienda di San Miniato , nel ruolo di capofila, da 20 imprese e dal gruppo bancario Intesa Sanpaolo. Si tratta del progetto "Programma sviluppo filiere" che si basa su tre pilastri: investimenti, innovazione e nuovo approccio al credito con condizioni migliori per le Pmi.