Oggi | 10 gennaio 2018 10:53

All'ex fondo Atlante 2 una parte degli Npl di Mps


Italian Recovery Fund (ex fondo Atlante 2) acquisirà, con un investimento di 805 milioni di euro, il 95% della tranche mezzanine della cartolarizzazione di circa 25 miliardi di euro di crediti lordi in sofferenza di Banca Mps, operazione che rappresenta un pilastro del piano di ristrutturazione e di rilancio dell'istituto senese concordato con le autorità europee.

Quaestio Capital Sgr gestirà e controllerà l'intera operazione, sia per quanto riguarda la struttura della cartolarizzazione (con Credito Fondiario in qualità di master servicer) sia per quanto riguarda la gestione dei piani di recupero dei crediti, «affidata a primari operatori del settore - si legge in una nota - e alla piattaforma di recupero crediti acquisita da Mps assieme a Cerved».

L'investimento nel 95% della tranche junior da parte di Italian Recovery Fund, e l'ottenimento del rating e della Gacs (la Garanzia cartolarizzazione sofferenze concessa dal Tesoro per aiutare a smaltire gli Npl) sulla tranche senior, oltre che la sua successiva cessione sul mercato, avverranno entro il primo semestre 2018.

Italian Recovery Fund attualmente è coinvolto in quattro operazioni di cartolarizzazione di crediti deteriorati per circa 31 miliardi lordi, per un investimento complessivo di circa 2,5 miliardi. Fra le banche fin qui interessate, anche due toscane oltre a Banca Mps: si tratta di Nuova Banca Etrurua, e della Cassa di Risparmio di San Miniato.