Oggi | 8 gennaio 2018 20:09

Tav Firenze, ora spunta l'incognita Condotte

Spunta un'altra incognita sulla realizzazione deilavori per il nodo dell'alta velocità di Firenze che dovrebbero ripartire a febbraio. Oggi Condotte, l'azienda appaltatrice attiva nel settore delle infrastrutture, ha presentato al tribunale di Roma un'istanza di concordato preventivo e ha annunciato l'avvio di un percorso di riassetto finanziario: a pesare sulle finanze del gruppo romano sono le difficoltà di riscossione dei crediti vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni e la necessità di finanziare le opere.

Con una nota, dunque, la società annuncia il varo a breve di un nuovo piano industriale che prevedrà anche la costituzione di una newco in cui trasferire le attività core del gruppo, tra cui i lavori per la stazione Foster e il tunnel della Tav di Firenze. Così spiega l'azienda «nascerà una nuova società di costruzioni che consenta al gruppo di confermarsi terzo player in Italia».

L'operazione di riassetto finanziario, aggiunge Condotte, è necessaria per «far fronte finanziariamente al corposo portafoglio ordini che ammonta a circa 6 miliardi di euro e alla difficoltà di incasso degli ingenti crediti vantati nei confronti della pubbliche amministrazioni».