Oggi | 23 novembre 2017 19:09

Vietato usare l'immagine del David a fini commerciali

Divieto di usare, su tutto il territorio italiano ed europeo, l'immagine del David di Michelangelo a fini commerciali: è quanto stabilisce, per la prima volta, l'ordinanza "antibagarini" emanata dal Tribunale di Firenze. Soddisfatta Cecilie Hollberg, la direttrice della Galleria dell'Accademia (che custodisce il David) e promotrice dell'azione legale contro la Visit Today, società che vendeva fuori dal museo fiorentino, biglietti a prezzo maggiorato utilizzando su volantini e sito la fotografia del David.

Alla base della decisione del Tribunale – che condanna l'azienda al ritiro di tutto il materiale diffuso e alla pubblicazione dell'ordinanza sul proprio sito e sulla stamppa (pena 2mila euro di multa al giorno) – c'è il riconoscimento della "violazione del copyright" sul diritto d'immagine relativo al colosso di Michelangelo. Secondo il Codice dei beni culturali, infatti, spetta al museo che ospita l'opera consentire l'uso dell'immagine previa richiesta e pagamento di un canone (non avvenuti nel caso di Visit Today).

Per la direttrice Hollberg, l'ordinanza antibagarini «è un precedente e un modello: tanti altri musei, vittime della piaga della vendita di biglietti a prezzo maggiorato, possono ora intraprendere questa strada legale perché il diritto vinca su quella che di fatto è una truffa verso i visitatori».

L'importanza della sentenza sta soprattutto nel suo valore regionale e nazionale. «Questa è una vittoria per tutti i beni culturali nazionali – aggiunge la direttrice - ora, con questa pronuncia, tutti si mettano in marcia per tutelare i loro tesori dai fenomeni di sciacallaggio».

La vittoria della Galleria dell'Accademia fa ben sperare anche gli altri musei fiorentini e il sindaco di Firenze, Dario Nardella. Luca Bagnoli, presidente dell'Opera di Santa Maria del Fiore (che cura il Duomo di Firenze, il battistero, il campanile di Giotto e il museo) annuncia subito di «voler incontrare quanto prima la direttrice Cecilie Hollberg, per capire come fare a seguire il suo esempio».

Per il sindaco Nardella si tratta di un «primo segnale concreto. Ora il compito di tutti, istituzioni, cittadini e imprese, è quello di applicarla e farla rispettare. L'immagine di Firenze non deve essere sfruttata commercialmente senza limiti e senza regole».