Oggi | 12 ottobre 2017 15:21

Ruffino supera i cento milioni di ricavi

Ruffino compie 140 anni e li festeggia "regalandosi" un nuovo vino, finora assente nell'ampia offerta della casa vinicola (25 milioni di bottiglie) con sede a Pontassieve (Firenze), che fa capo al colosso americano Constellation Brands. Si tratta di un Chianti Riserva - fatto con Sangiovese, Merlot e "una punta di Canaiolo" e affinato sei mesi in grandi botti di legno - che vuol essere la congiunzione tra due denominazioni e due famiglie, il Chianti Superiore da una parte, e il Chianti Classico dall'altra, ma anche tra il passato e il futuro dell'azienda.

«In 140 anni di vita la particolarità di Ruffino è stata quella di essere pioniere, di guardare avanti in modo coerente col passato», spiega l'amministratore delegato Sandro Sartor, che si prepara a chiudere un altro anno record. Il fatturato 2017 di Ruffino crescerà tra l'8 e il 10%, superando il traguardo dei 100 milioni di euro, grazie soprattutto alle vendite nella Vecchia Europa, tornata finalmente a brillare. Debole, almeno nella prima parte dell'anno, il mercato americano; bene il Canada. Il 2016 si era chiuso a 98,7 milioni (+7%) con ebitda al 27% e ebit al 22%.

Il nuovo Chianti Riserva Ruffino «non ha la giovinezza del Chianti Superiore e non ha la maturazione del Chianti Classico - spiega l'enologo Gabriele Tacconi - ma ha entrambe le caratteristiche. Nasce nella nostra tenuta di Monteriggioni ed è un vino fresco, fruttato ma allo stesso tempo complesso, che rispetta la tradizione». Quella tradizione che, prima ancora della separazione tra la denominazione del Chianti e quella del Chianti Classico, vedeva Ruffino essere azienda leader con quello che all'epoca si chiamava "Chianti Vecchio".