Oggi | 12 ottobre 2017 15:07

Crac Etruria, il Tribunale di Arezzo riunisce i filoni


Via libera alla riunificazione dei procedimenti giudiziari su Banca Etruria relativi a bancarotta, bancarotta bis, sindaci revisori. La decisione è stata presa oggi dal Gup del Tribunale di Arezzo Giampiero Borraccia, il quale ha rinviato invece all'udienza del 2 novembre la decisione sull'ammissione delle parti civili: in tutto sono 2.500 domande, di cui una buona parte (circa 1.800), presentate per conto di piccoli risparmiatori dalle varie associazioni dei consumatori. A queste si sono aggiunti i comuni di Arezzo e Castiglion Fiorentino, e il liquidatore Giuseppe Santoni per i danni subiti dalla banca.

Alcuni rappresentanti dei comitati e delle associazioni di risparmiatori di Banca Etruria, degli altri istituti oggetto del decreto Salvabanche, e delle banche venete, hanno incontrato ieri il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta chiedendo, tra l'altro l'istituzione di un fondo per le vittime dei reati bancari, con particolare attenzione a risparmiatori e imprese che hanno dovuto acquistare quote delle banche popolari per ottenere mutui e finanziamenti; il ripristino dei fondi per i cosiddetti casi sociali; l' individuazione più puntuale delle responsabilità di tutti coloro che hanno provocato "misselling".

Baretta si è impegnato affinché il Governo verifichi le possibilità tecniche e la fattibilità di alcune delle proposte avanzate nel corso della riunione, e ha condiviso l'opportunità che associazioni e comitati siano auditi dalla Commissione di inchiesta sulle banche.