Oggi | 11 ottobre 2017 15:20

Lucca, rinnovato il contratto del lapideo

Premi più alti e incremento delle previdenza complimentare per i mille addetti del settore lapideo della provincia di Lucca. E' stata firmata oggi da Confindustria Toscana Nord e dai sindacati di categoria FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil l'intesa che entrerà in vigore il primo gennaio 2018 fino al 30 giugno 2020.

Tra i punti principali ci sono il rilancio delle attività del comitato paritetico, un aumento delle quota a carico dell'azienda per la previdenza complementare, l'incremento delle indennità per i lavori speciali e disagiati, misure per il premio di risultato e incentivi per ridurre gli infortuni.

Nel dettaglio spiegano i sindacati «il premio per il lavoro disagiato sale con il nuovo contratto a 0,50 euro giornalieri per i tre anni contrattuali. Per il lavoro nelle cave il premio sale a 0,60 euro per i primi due anni, e arriva a 0,65 nel 2020. In più l'aumento l'indennità di mensa arriverà a 6,11 euro nel 2018, a 6,36 euro nel 2019 e a 6,61 euro nel 2020. L'incremento della previdenza complementare è pari invece a due euro. Il testo, inoltre, prevede un premio sull'import-export, che viene calcolato sulla base di scale di valore tra il materiale esportato e gli infortuni. In più bisogna considerare il premio che tutti i mesi arriva in busta paga, pari a 52 euro, i 150 euro per i lavoratori che si sposano e quelli per la nascita o l'adozione, e la possibilità di permettere ai propri familiari di aderire al fondo di sanità integrativa Altea».

L'accordo è stato trovato in un momento difficile per il settore e soddisfa entrambe le parti. Fabrizio Palla, coordinatore del Gruppo lapideo di Confindustria Toscana Nord, spiega che «è stata una trattativa particolarmente lunga e complessa, ma anche grazie alla disponibilità e all'atteggiamento responsabile delle parti sindacali, abbiamo raggiunto un risultato equilibrato, di cui siamo pienamente soddisfatti».

Tra i punti da evidenziare per Palla c'è «l'aumento concesso che sarà corrisposto in base ai giorni effettivamente lavorati, per cui, in un certo senso, vengono premiate l'assiduità e la produttività che, di questi tempi, sono gli strumenti chiave per recuperare la competitività delle imprese».