Oggi | 11 ottobre 2017 17:54

L'olio Toscano Igp punta a certificare 20mila quintali

Il Consorzio dell'olio Toscano Igp compie 20 anni (è nato nel 1997, anche se la prima certificazione risale al 1998) e "brinda" a un'annata buona (solo) per qualità: la quantità è infatti decisamente scarsa, a causa della siccità che si è fatta sentire in gran parte della regione riducendo la presenza dei frutti.

Le stime delle associazioni agricole parlano di raccolto in calo del 40-50% rispetto alla media storica di 160-180mila quintali, anche se il Consorzio punta a confermare i livelli certificati l'anno scorso: «Sarei molto soddisfatto se si arrivasse ai 20mila quintali certificati nella passata campagna - spiega il presidente Fabrizio Filippi - la grande differenza rispetto al 2016 è che quest'anno la qualità è alta perchè non c'è stata la mosca olearia. A ostacolarci è stato il meteo, è vero, ma sono dell'idea che ormai occorra imparare a convivere con questi eventi atmosferici».

I prezzi dell'olio Igp Toscano non subiranno grandi variazioni rispetto al passato, attestandosi tra gli 8 e i 15 euro al chilo. Il record di olio certificato dal Consorzio (11mila soci, 300 frantoi, 600 imbottigliatori) è stato raggiunto nella campagna 2010-2011, con 40mila quintali. Da allora, è stata un'altalena.

Per questo Filippi invita a cambiare prospettiva, e si prepara a lanciare una campagna di informazione che guarda a una nuova stagione: «In Toscana la coltivazione dell'olivo è sempre stata una coltivazione complementare - spiega - ora deve diventare una coltivazione primaria. Qualcuno lo sta già facendo, bisogna spingere su questo terreno. Tutto naturalmente dipende dal prezzo a cui si vende l'olio, che dev'essere in grado di remunerare la produzione. Ma ai prezzi dell'olio toscano è possibile».