Oggi | 11 ottobre 2017 06:18

Azionisti delle Venete, cento milioni da Intesa

Un fondo da 100 milioni per i risparmiatori più in difficoltà delle due ex popolari venete; rassicurazioni concrete alle imprese su fidi e sull'accompagnamento nei loro progetti di investimento ed espansione; accelerazione sulla migrazione dei sistemi informatici (che si concluderà entro l'11 dicembre), sull'operatività delle filiali, sulla formazione del personale, in modo da integrare pienamente già dal 2018 le ex Veneto Banca e Popolare di Vicenza - che ha inglobato la ex Cassa di Prato - all'interno di Intesa Sanpaolo. 

L'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo Carlo Messina (nella foto) ha presentato ieri, a Vicenza, un'iniziativa che i risparmiatori «truffati» (come li ha definiti lo stesso Messina) aspettavano da tempo. Il plafond di 100 milioni, che prevede erogazioni in più tranche nell'arco di 5 anni, scrive Il Sole 24 Ore oggi in edicola, è destinato a chi ha un reddito annuo lordo non superiore a 30mila euro e un patrimonio mobiliare non oltre i 15mila (al di là del possesso di azioni delle ex popolari). L'ammontare massimo previsto per ogni singolo cliente è pari 15mila euro. 

«L'obiettivo è quello di portare i risparmiatori ad avere più fiducia nella banca - spiega Messina -. Abbiamo già preselezionato 30mila famiglie con i requisiti e in situazioni di maggiore difficoltà».

Intesa stima di poter erogare l'intero plafond nell'arco dei 5 anni previsti, ipotizzando però che le persone che aderiranno all'offerta rimangano clienti del gruppo per tutta la sua durata. Le domande possono essere presentate dal primo marzo al 31 maggio 2018.