Oggi | 11 ottobre 2017 17:20

«Serve un impianto per smaltire il pulper»

Cresce il distretto cartario di Lucca e Pistoia (180 aziende, 8mila addetti e 4,4 miliardi di fatturato 2016, +3%, con un export di 1 miliardo), nonostante resti irrisolto il problema dello smaltimenti dei rifiuti del riciclo della carta (il cosiddetto pulper).

E' la fotografia emersa oggi a Lucca in occasione della prima giornata del Miac, la mostra internazionale dell'industria cartaria - organizzata da Assocarta, patrocinata da Confindustria Toscana Nord - in corso fino a venerdì al Polo Fiere con 270 aziende espositrici per il 35% estere.

Secondo l'analisi fatta dal Centro studi di Confindustria Toscana Nord, il settore cartario e cartotecnico delle province di Lucca e Pistoia sta proseguendo sulla via della crescita registrata lo scorso anno, anche se nella parte finale questa crescita ha perso slancio e la tendenza prosegue. Nel primo semestre 2017 la produzione ha segnato +0,8%; gli ordini esteri +3%, quelli interni +0,7%. L'export di prodotti cartari e cartotecnici (soprattutto articoli igienici e sanitari) è aumentato, nel primo semestre dell'anno, dello 0,7%.

Ma per crescere ancora, ha sottolineato il presidente di Confindustria Toscana Nord, Giulio Grossi, c'è da risolvere il nodo-pulper, il rifiuto del processo di riciclo della carta da macero che è la materia prima principale utilizzata dall'industria di settore, in particolare per produrre carta per imballaggio. «Le esigenze di smaltimento – ha detto Grossi di fronte all'assessore toscana all'Ambiente, Federica Fratoni - stanno aumentando, a fronte, purtroppo, di una oggettiva carenza di infrastrutture a livello regionale, di cui chiediamo di tenere conto nell'urgente attività di programmazione. A differenza di ciò che accade nei paesi dei principali competitor, dove questi scarti vengono bruciati per produrre energia, senza costi di smaltimento e con abbattimento dei costi energetici, a livello locale non è mai stato possibile portare avanti interventi di valorizzazione energetica».