Oggi | 11 ottobre 2017 15:03

«Con l'economia circolare i costi diventano ricavi»

«Trasformare un costo in un ricavo»: è questo il senso dell'economia circolare per Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di commercio di Firenze, che oggi ha presentato un progetto sviluppato insieme alla Scuola Sant'Anna di Pisa e all'Albo gestori ambientali del ministero dell'Ambiente. Le azioni previste al fine di indirizzare le imprese toscane nel percorso dell'economia circolare sono seminari orientativi, consulenze di settore e check-up personalizzati sui processi aziendali.

Ma lo sviluppo dell'economia circolare passa anche da infrastrutture immateriali: «L'idea del futuro - sostiene Bassilichi - sarà il marketplace dei rifiuti, perché se è vero che se un parrucchiere non sa vendere direttamente a qualcun altro il suo rifiuto, esisterà sicuramente un ambiente di scambio che genererà un mercato chiaro e trasparente su questi rifiuti. Spero che Firenze, la Toscana, l'Italia ne approfittino per generare un grande marketplace».

Un'indagine condotta dai ricercatori dell'Istituto di Management della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, in collaborazione con Camera di Commercio di Firenze su un campione di 200 imprese toscane, rivela che solo un quarto delle aziende conosce l'economia circolare, e più di un terzo delle imprese del campione (il 37,5%) non ha una strategia ambientale, ma il 60% è convinto che lo studio e l'applicazione della green economy possa ridurre i costi e migliorare i processi produttivi.

Fra le buone pratiche presentate oggi al seminario, Mapei ha illustrato il suo nuovo prodotto che consente di riciclare il calcestruzzo reso; Manifattura di Maiano, azienda tessile pratese, utilizza i rifiuti tessili per produrre materiale coibentante; Ruffino ha presentato il progetto che riutilizza l'acqua di scarto della lavorazione per usi civili; Unicoop Tirreno e Sumus Italia hanno presentato a loro volta le azioni virtuose della catena di fornitura, legate soprattutto al riciclo degli imballaggi.

Al convegno ha partecipato anche Simona Bonafè, relatrice all'Europarlamento del pacchetto sull'economia circolare, secondo cui «il nostro sistema economico produce ogni anno 600 milioni di tonnellate di rifiuti che potrebbero essere riutilizzati come materie prime e risorse», e anche per questo l'economia circolare «produce posti di lavoro di qualità, aumento di Pil, competitività per le nostre imprese».