Oggi | 10 ottobre 2017 15:58

Cresce (+5,1%) l'export orafo di Arezzo a metà 2017

Le buone performance del distretto orafo aretino nella prima parte del 2017, + 5,1% l'export secondo i dati Istat (ora ripresi dall'osservatorio Ubi-Banca Tirrenica), sono una notizia positiva in vista della fiera Gold\Italy, che prenderà il via ad Arezzo il 21 ottobre con oltre 300 selezionati brand di aziende italiane, protagonisti delle eccellenze produttive più rappresentative dell'oreficeria e della gioielleria, ma anche dell'argenteria e del fashion jewel. Della fiera sarà sponsor Ubi-Banca Tirrenica.

«Ad un mercato, quello degli Emirati Arabi Uniti - afferma l'istituto - che ormai sta contando sempre di meno nell'economia orafa aretina, ma che avrebbe una potenzialità di circa un miliardo di euro (nell'anno 2013 le esportazioni verso gli Emirati sono state pari a circa 950 milioni di euro), si stanno sostituendo mercati molto dinamici quali ad esempio Hong Kong, Turchia, Stati Uniti, Germania, Spagna ed altri. Tali mercati crescono, da circa due anni, a doppia cifra e hanno contribuito a tenere vivo un tessuto di circa 1.200 piccole/medie aziende orafe».

Nei primi nove mesi dell'anno, Ubi-Banca Tirrenica rivendica di aver rafforzato il sostegno verso il tessuto produttivo orafo: dall'inizio dell'anno i volumi di metallo concessi sono cresciuti del 3% circa, sia in quantità che in controvalore. Dal lato dell'oro per investimenti, nel 2017 l'istituto ha raggiunto un totale di circa 2.000 sportelli dotati di servizi di compravendita e custodia di oro, sia per i propri clienti che per altre primarie banche italiane, raggiungendo un totale di circa 2.000 sportelli serviti: il tutto, in un contesto segnato da una crescita dello stock dei depositi in oro di circa il 17% da inizio anno, dettata dalla crescente instabilità geopolitica.