Oggi | 13 settembre 2017 14:53

Rossi chiama il ministro Calenda per la Ginori

Il presidente della Regione Enrico Rossi scende in campo per la Richard Ginori dopo il rifiuto da parte di doBank della proposta di acquisto della fabbrica di Sesto Fiorentino, nell'ambito dell'accordo definito nei mesi scorsi al ministero dello Sviluppo economico.

Al termine della riunione che si è svolta questa mattina in Regione, Rossi ha annunciato che contatterà il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda e i responsabili dell'istituto per il recupero dei crediti deteriorati per cercare una soluzione che sblocchi l'impasse.

«Il dietrofront delle banche rispetto agli accordi - dice Rossi - rischia di mettere in discussione il futuro dello stabilimento. Faremo tutti gli sforzi necessari per scongiurare questo scenario: sono in gioco un'azienda fondamentale per la manifattura toscana e il destino di lavoratori che hanno compiuto grandi sacrifici personali per il proprio posto di lavoro, accettando, tra l'altro, un percorso di riduzione del personale e i contratti di solidarietà».

All'incontro hanno partecipato, oltre al presidente della Regione e al suo consigliere per il lavoro Gianfranco Simoncini, il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi e i sindacati che hanno lanciato un appello alla capofila doBank e alle altre (Popolare Vicenza e Bnl) affinché ritornino sui loro passi.

Nei giorni scorsi doBank ha risposto agli attacchi provenienti da istituzioni e sindacati dicendosi disposta a trattare sul terreno che ospita la fabbrica «sulla base del valore reale dell'immobile»: nel 2010 il complesso era stato valutato dal Tribunale 33 milioni, Richard Ginori ha offerto 6 milioni, di cui 4,5 a doBank.