Oggi | 13 settembre 2017 06:00

Robot, patto a Pisa tra ricerca e imprese

Accanto ad Andrea Bocelli, che ieri sera ha cantato l'Ave Maria sul palco del teatro Verdi di Pisa in ricordo delle vittime del nubifragio di Livorno, c'era il robot YuMi, prodotto dal gruppo Abb e programmato per contribuire alla direzione dell'orchestra e mostrare le potenzialità dell'automazione. È (anche) così che il primo Festival internazionale della robotica, che si chiude oggi a Pisa dopo sette giorni di eventi in 12 location, ha posto le basi per diventare un appuntamento fisso e qualificato in un settore in piena effervescenza. Perché la produzione industriale possa crescere ancora, è necessaria un'alleanza sempre più stretta tra ricerca scientifica e industria. Quell'alleanza che proprio Pisa, grazie alla concentrazione di attività di ricerca e di addetti, punta ora a far decollare. 

«La vera sfida è continuare a essere produttori di robot», spiega al Sole 24 Ore oggi in edicola Paolo Dario, direttore dell'Istituto di biorobotica della Scuola universitaria superiore Sant'Anna di Pisa, istituto che lavora con Piaggio, General Electric, Comau-Fca e conta 250 persone di cui 90 ricercatori, ormai considerato una delle eccellenze internazionali nello sviluppo di sistemi robotici. 

«La Toscana, che oggi è al vertice nella ricerca ma non nella produzione di robot, ha grandi potenzialità di crescita industriale», afferma Dario, che nei mesi scorsi è stato premiato col Ras Pioneer Award 2017, il riconoscimento più prestigioso al mondo nei settori della robotica e dell'automazione. «E il Competence center che realizzeremo a Pontedera - aggiunge lo scienziato riferendosi al progetto che ora punta a ottenere i finanziamenti statali sulla formazione 4.0 - potrà aiutare proprio le aziende, perché sarà un luogo d'incontro tra ricercatori e mondo industriale».

Cioè un altro tassello di quel sistema di collegamento tra ricerca e imprese - cui la Scuola Sant'Anna sta lavorando anche attraverso il progetto europeo Echord++ finanziato con 25 milioni di euro - che ora ha davvero buone basi per crescere. 

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