Oggi | 14 settembre 2017 05:21

Passbot sbarca in Toscana

È toscano il primo ristorante italiano a usare la piattaforma "Passbot", che consente di ordinare online dal tavolo del ristorante utilizzando la chat Messenger di Facebook, ormai presente su tutti gli smartphone.

In questo modo, gli sviluppatori - la startup piemontese Archynet - intendono abbattere i tempi d'attesa al tavolo per ordinare, chiedere una bottiglia d'acqua o per vedersi portare il conto. Dopo il primo rodaggio a Rapallo, il primo ristorante ad aver adottato la piattaforma per snellire il servizio di camerieri e cucina è Fratelli Cuore, all'interno della stazione fiorentina di Santa Maria Novella. Oltre ad esserne tester e fruitore, il titolare è anche rivenditore esclusivo della piattaforma per la Toscana, con l'obiettivo di portare "Passbot" nei prossimi mesi in almeno 5 ristoranti per ogni capoluogo di provincia e di battere a tappeto gli stabilimenti della Versilia in vista dell'estate 2018.

In fondo il sistema dà il meglio di sé con gli stabilimenti balneari dove il contesto rende il rapporto tra cameriere e cliente tutt'altro che immediato. Appena il cliente arriva al tavolo, il cameriere fornisce un codice d'accesso di 6 cifre attraverso cui visionare il menù e scegliere con un clic non solo il piatto, ma anche segnalare eventuali modifiche o intolleranze. La comanda viene stampata direttamente in cucina, e in pochi minuti il piatto è servito. Allo stesso modo, con un clic si può chiamare al tavolo un cameriere e chiedergli direttamente ciò di cui si ha bisogno.

Entro breve sarà possibile pagare il conto via cellulare, con PayPal o carta di credito. L'idea di "Passbot" - che necessita di ristoranti dove il cellulare ha campo - è dell'imprenditore informatico Claudio Gioiosa ed è stato sviluppato da Order Concept. Rispetto alle app che consentono di prenotare tavoli o pietanze prima dell'arrivo al ristorante, Passbot utilizza una chat usata da quasi un miliardo di persone, non necessariamente connessi a Facebook. I costi? Tra 1.000 e 1.500 euro di fee iniziale, più un canone mensile variabile.