Oggi | 13 settembre 2017 13:12

Firenze va avanti col riassetto delle partecipate

«Noi abbiamo presentato il piano il 30 marzo scorso e lo stiamo applicando seguendo una linea di buonsenso, per ridurre e accorpare le società partecipate». Lorenzo Perra (nella foto), assessore alle partecipate del Comune di Firenze, ribadisce che il percorso di razionalizzazione delle società di cui Palazzo Vecchio è azionista sta procedendo secondo le previsioni.

«Nessuno - ha aggiunto - perderà il proprio lavoro: lo abbiamo già fatto per Ataf, per Centrale del Latte, lo stiamo facendo per Silfi e Sas, che verranno accorpate» rispettivamente, come previsto dal piano, con Ataf Spa (la società pubblica che gestisce le paline) e Linea Comune nel primo caso, e con Firenze Parcheggi nel secondo caso.

Perra ha parlato in occasione di un convegno, promosso a Palazzo Vecchio insieme ad Anci e Confservizi Cispel Toscana, nel quale il sottosegretario alla Pubblica amministrazione Angelo Rughetti ha illustrato gli indirizzi del governo per la razionalizzazione: «Tutte le volte che in passato ci abbiamo provato non ci siamo riusciti - ha detto - ma questa volta abbiamo messo delle sanzioni pesanti per i Comuni che non agiscono: perdono il diritto di azionariato, quando vanno in assemblea non hanno più il potere di voto. Inoltre abbiamo messo degli incentivi ai Comuni bravi: ne volevamo di più ma non ci siamo riusciti e forse in questa stabilità li aumenteremo».

Rughetti ha ricordato che entro il 30 settembre «ogni Comune dovrà preparare il suo piano per ridefinire le partecipate al di fuori dai servizi pubblici locali, perché qui non ci occupiamo di acqua, luce, gas, trasporti, ma dei servizi che i Comuni comprano per lo svolgimento delle proprie attività. Entro il 30 settembre, quindi, dovranno fare questi compiti». La riduzione attesa, a livello nazionale, è di tremila partecipate: «E' auspicabile - ha aggiunto il sottosegretario - che più comuni lavorino insieme per aree omogenee. I Comuni abbiano a cuore l'esercizio di svolgere il ruolo di proprietari delle proprie aziende».

Tuttavia, ha osservato il presidente di Anci Toscana e sindaco di Prato Matteo Biffoni, «non sarà semplicissimo, e ci vorrà il suo tempo: è interesse di tutti arrivare ad offrire ai cittadini buoni servizi a costi ridotti, razionalizzando e tagliando dove serve, ma tutelando i lavoratori».