Oggi | 13 settembre 2017 05:59

Carismi, nuovo round per Atlante 2

Passerà con ogni probabilità da Intesa, UniCredit, Agricole Italia, doBank e l'asse Sga-Cdp-Poste la soluzione finale per il salvataggio delle Casse di San Miniato, Rimini e Cesena. L'operazione, ormai diventata un rebus, è in piedi da mesi con i francesi nei panni dell'acquirente a condizioni in linea con quelle praticate in occasione degli ultimi salvataggi, ma prima c'è da imbastire una cartolarizzazione da oltre 3 miliardi di Npl per la quale mancavano all'appello circa 200 milioni per coprire la tranche mezzanina; il gap verrà colmato da Atlante 2, che riaprirà la raccolta, ma che - novità delle ultime ore - si vedrà rifinanziato anche da alcuni soci "storici".

Nel dettaglio, lo schema definito tra la serata di lunedì e la mattinata di ieri nell'ambito di un negoziato condotto da Bankitalia e Tesoro vedrebbe un rifinanziamento da 280 milioni di Atlante 2 a carico di Intesa Sanpaolo e UniCredit (per 40 milioni a testa), più altri 30 da Agricole Italia-Cariparma e altrettanti da doBank; altri 140 milioni, secondo quanto raccolto da Il Sole 24 Ore da diverse fonti vicine al dossier, sarebbero invece a carico di Sga e per la parte che rimane di Poste o Cassa depositi e prestiti. 

Al nuovo round da 280 milioni, Atlante 2 potrà aggiungere i circa 200 milioni ancora in cassa e altri 100 che dovrebbero arrivare da Fonspa attraverso la sindacazione di titoli in portafoglio relativi alle cartolarizzazioni già effettuate (sulle ex good banks) o quelli che saranno emessi nei prossimi mesi su Mps: in totale fanno più di 500 milioni, quanto dovrebbe bastare al fondo di Quaestio specializzato negli Npl per acquistare l'intera tranche mezzanina.

Le cifre sono ancora in via di definizione, tuttavia il ritorno in campo di alcuni attori di peso come Intesa, UniCredit e Agricole sembra in grado di sbloccare un'impasse che ormai durava da settimane. Se il traguardo è a un passo si scoprirà nei prossimi giorni, forse già entro la settimana. Per chiudere occorre un'offerta vincolante di Quaestio sugli Npl, necessaria per avviare una maxi pulizia che la banca guidata da Giampiero Maioli ha posto come condizione imprescindibile per formalizzare a sua volta l'impegno ad acquistare le tre banche, atteso entro il 30 settembre.