Oggi | 11 settembre 2017 18:55

Rossi chiede interventi eccezionali per Livorno


«Bisogna che lo Stato intervenga in via eccezionale anche qui, a Livorno, perché con provvedimenti ordinari non ne usciamo. Ne servono di straordinari». Sono queste le prime richieste che il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha portato al tavolo convocato in Prefettura a Livorno, dopo il nubifragio che ha causato sette morti e danni a edifici e infrastrutture nella notte fra il 9 e il 10 settembre.

Al tavolo ha partecipato il responsabile della Protezione civile nazionale, Angelo Borrelli, oltre a prefetto, questore, sindaci di Livorno, Rosignano e Collesalvetti. «Credo siano necessari poteri straordinari affidati alla Regione in questa fase di emergenza - ha spiegato Rossi - ma anche in quella successiva. Se vogliamo che le opere necessarie alla messa in sicurezza del territorio siano realizzate presto e bene, non possiamo intervenire con i lacci delle procedure ordinarie».

Secondo il governatore «le famiglie non devono assolutamente essere lasciate sole a riparare i danni subiti», e non si può dire a loro e agli imprenditori che «per legge avranno, bene che vada, diritto ad avere al massimo il rimborso del 25% dei danni subiti documentabili». Così Rossi ha chiesto a Borrelli di avere un primo stanziamento nazionale per gli interventi in somma urgenza così da «stornare i 3 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione per destinarli ad aiutare chi é rimasto senza nulla, invece che alle opere urgenti».

La Regione ha immediatamente disponibili strumenti come garanzie su operazioni finanziarie per reperire liquidità, microcredito per le imprese colpite da calamità, rimodulazione o differimento del piano di rientro su finanziamenti regionali: di questi beneficeranno le imprese livornesi colpite dalla tragica alluvione. Secondo la Cna «occorrono decisioni immediate per avviare le procedure necessarie per l'esenzione fiscale per le imprese colpite e l'apertura di linee di finanziamento agevolate per favorire la ripartenza di chi oggi si trova in ginocchio».

Si muovono gli istituti di credito: Unipol Banca ha stanziato un plafond da 15 milioni di euro per la concessione di finanziamenti a condizioni agevolate finalizzati al ripristino degli immobili danneggiati e al ripristino o alla sostituzione dei beni mobili danneggiati. Unicredit mette a disposizione una moratoria di 12 mesi sulle rate dei mutui ipotecari e chirografari per le imprese con sede legale/operativa nella zona colpita dall'alluvione che abbiano subito danni, e per tutti i clienti privati intestatari di mutui ipotecari residenti in uno dei comuni interessati che siano stati danneggiati dall'evento.

Generali Italia ha invece deciso di avviare delle azioni di sostegno per il futuro della piccola Camilla, la figlia di Simone Ramacciotti, morto insieme al padre, Roberto, alla moglie Glenda e al figlio, Filippo, nell'alluvione che ha colpito Livorno. Roberto e Simone lavoravano come agenti per la compagnia. A Livorno è stato proclamato il lutto cittadino a partire da oggi fino al giorno di svolgimento dei funerali delle vittime.

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