Oggi | 11 settembre 2017 14:00

«Sui cambi d'uso il Comune di Firenze chiarisca»

Per i professionisti tecnici capire qual è il titolo abilitativo (permesso di costruire o Scia) necessario per cambiare la destinazione d'uso in un immobile del centro storico di Firenze sottoposto a restauro risanamento conservativo è ormai un'impresa , dopo il diluvio di provvedimenti contrastanti degli ultimi mesi: la sentenza della Cassazione penale (notificata dalla Procura di Firenze al Comune) che chiude le porte a questo genere di interventi, e impone sempre la ristrutturazione edilizia (non ammessa dal regolamento urbanistico nel centro storico di Firenze) con permesso di costruire; la modifica parlamentare del Testo unico dell'edilizia, che riapre la porta ai cambi d'uso con restauro risanamento conservativo; la recente sentenza del Tar Toscana che ammette per essi la Scia.

Di fronte a tante incertezze e cambi di rotta, ora l'Ordine degli architetti di Firenze alza la voce: «Serve un deciso cambio di passo nella disciplina edilizia e nella relazione tra uffici comunali e professionisti», sottolinea una nota parlando di «forte malumore» tra le professioni tecniche per «l'impossibilità spesso di ottenere dagli uffici comunali risposte univoche e ragionevolmente affidabili».

«Speriamo che la recente sentenza del Tar Toscana rimetta ordine nella questione», aggiunge l'Ordine invocando una linea chiara del Comune. «Servono norme razionali e dialogo per lavorare bene nell'interesse dei cittadini nell'alveo della piena legalità», conclude la nota.

Resta sospesa la domanda: quale titolo abilitativo serve oggi per i cambi d'uso in centro storico?