Oggi | 11 agosto 2017 16:51

Mps, nel primo semestre 2017 rosso da 3,2 miliardi

Banca Mps chiude il primo semestre del 2017 con una perdita di 3,24 miliardi di euro, a fronte di un utile di 302 milioni realizzato nello stesso periodo dell'anno precedente. Sul risultato al 31 giugno 2017 hanno pesato le rettifiche sui crediti: nel secondo trimestre, infatti, è stata contabilizzata la svalutazione di circa 3,9 miliardi di euro dei 26,1 miliardi di sofferenze lorde destinate a essere cartolarizzate entro fine anno.

Nel primo semestre dell'anno Mps ha visto i ricavi scendere del 21% a 1.852,7 milioni di euro a causa sia del calo delle commissioni (-8,8% a 903,3 milioni) che del margine di interesse (-12,7% a 857,5 milioni), oltre a soffrire il crollo del risultato netto della negoziazione e delle attività finanziarie (-86,5% a 42,9 milioni di euro). E' quanto si legge nella nota della banca sui conti. Nel secondo trimestre i ricavi si sono attestati a 919,5 milioni di euro, in lieve calo rispetto ai 933,2 milioni del primo trimestre.

La nota della banca però evidenzia la crescita dei depositi vincolati e dei conti correnti da clientela, saliti di 3,8 miliardi nel secondo trimestre e di 9,4 miliardi da inizio anno.

Quella di ieri, intanto, è stata una giornata importante: è arrivato il definitivo via libera dal Supervisory board della Banca centrale europea all'aumento di capitale a carico dello Stato pari a 3,85 miliardi. Il Tesoro è salito al 53,4% della banca senese con 593,87 milioni di azioni.

L'operazione ha convinto l'agenzia di rating Fitch ad alzare il rating a lungo termine di Mps e del suo debito senior da 'B-' a 'B' con outlook stabile. Il miglioramento del rating, si legge nella nota dell'agenzia, deriva da una più forte capitalizzazione, una migliorata qualità degli asset come risultato del deconsolidamento dei crediti deteriorati e una pressione significativamente più bassa sul capitale dalle esposizioni dubbie nette, che scenderanno dal 400% al 100% del capitale primario. L'outlook riflette le prospettive stabili della banca.

Fitch si attende «un graduale miglioramento della redditività» nel corso dei cinque anni del piano di ristrutturazione, che rivedendo in profondità organizzazione e processi «incorpora dei rischi di esecuzione».