Oggi | 11 agosto 2017 07:10

Crac Etruria, ipotesi falso in prospetto sui bond


Si apre ad Arezzo il dossier sulle attività svolte dalla vigilanza, ovvero da Banca d'Italia e da Consob, nell'inchiesta della Procura sul crac di Banca Etruria, e della collegata ipotesi di truffa aggravata per la vendita delle obbligazioni subordinate. Secondo quanto scrive Il Sole 24 Ore, gli esiti delle nuove indagini saranno noti in autunno, ma per Consob si starebbe configurando il reato di falso in prospetto, relativamente alle obbligazioni subordinate 2012 e 2013.

Gli inquirenti stanno studiando le informazioni che le due Authority avevano a disposizione dal 2012 e il materiale fra loro scambiato, come richiesto dal Testo unico della finanza. Consob sostiene di aver prima autorizzato le obbligazioni e poi sanzionato l'ex consiglio d'amministrazione per averle emesse a causa del mancato invio di documentazione da parte di Bankitalia: ma al momento, scrive il quotidiano, la procura aretina sembra propendere per la ricostruzione in base alla quale la Consob avrebbe avuto piena visibilità dei rilievi della Banca d'Italia, ma che, almeno fino al gennaio 2014, non avrebbe ritenuto che costituissero fonte di rischio più grave di quello indicato da Banca Etruria nei suoi stessi prospetti.