Oggi | 9 agosto 2017 07:53

Floramiata, Cgil chiede attenzione per gli "esclusi"

Sul totale di 129 dipendenti di Floramiata, l'azienda florovivaistica di Piancastagnaio finita in difficoltà economica e venduta all'asta, 89 sono tornati a lavoro, nella nuova società, Amiata Flor, la cordata di imprenditori che si è fatta avanti durante l'ultima asta.

Per i lavoratori che sono rimasti esclusi dalle riassunzione, la Cgil chiede l'impegno di tutti gli interessati per sbloccare la situazione su tfr e arretrati e «lenire così il disagio sociale».

«Per chi non ha ancora ritrovato occupazione – spiega la Cgil Amiata senese - va da sé che il pagamento dei salari e del tfr potrebbero portare liquidità necessaria al sostentamento individuale e della famiglia. Purtroppo la complessità della burocrazia ed i limiti di una normativa carente nel settore agricolo non agevolano il percorso di riscossione».

La situazione è molto complicata, soprattutto per i lavoratori stagionali, per i quali, per legge, non interviene il Fondo di garanzia dell'Inps. «Il loro credito – spiega la Cgil - potrà essere erogato solo nel momento in cui la procedura fallimentare procederà al riparto delle risorse disponibili».

Diverso il discorso per coloro che avevano il contratto a tempo indeterminato. In questo caso il tfr deve essere liquidato dalla Tesoreria Inps che sta cercando di risolvere alcune problematiche.

«Come abbiamo fatto fin dall'inizio – conclude il sindacato - stiamo cercando di sollecitare al massimo le procedure e di sensibilizzare tutti i livelli istituzionali e di credito per arrivare il prima possibile ad una soluzione».