Oggi | 17 luglio 2017 11:10

In calo le valutazioni dei crediti delle imprese


Nel primo semestre del 2017 aumenta la flessione del numero di richieste di valutazione e rivalutazione dei crediti da parte delle imprese, in Toscana: secondo il Barometro di Crif, la flessione è pari a -6% rispetto allo stesso periodo del 2016. Un calo che segue il -0,7% osservato nell'intero 2016 rispetto all'anno precedente, ed è secondo Crif «una delle contrazioni più significative registrate tra le regioni italiane, in rapporto ai volumi assoluti richiesti».

A livello nazionale, spiega il direttore di Crif Simone Capecchi, «il dato relativo ai primi sei mesi del 2017 mostra il sostanziale stabilizzarsi del numero di richieste di finanziamento da parte delle imprese italiane dopo una crescita continua degli ultimi anni. Nel complesso le società di capitali sono quelle che hanno rallentato maggiormente, anche per quanto riguarda gli importi medi richiesti. In linea con questo scenario risulta anche la performance complessiva della Toscana».

Nel quadro regionale, Pisa, Siena e Pistoia possono vantare una tenuta migliore, con flessioni che si fermano rispettivamente al -2,1%, -3,4% e -4,5%, mentre Firenze accusa un -5,1%, con risultato simile per Prato (5,5%) e Lucca (5,7%). Il primato negativo è di Grosseto (-15,3%) seguita da Massa-Carrara (-9,2%), Arezzo (-7,8%) e Livorno (-6,3%).

Per quanto riguarda l'importo medio richiesto, con 77.703 euro la Toscana si mantiene poco sopra la media nazionale: in testa Arezzo e Prato, rispettivamente con un importo medio richiesto pari a 131.738 e 110.227 euro. A Firenze le imprese hanno richiesto prestiti in media per 64.725 euro; l'ultima posizione va a Massa-Carrara con un valore medio di 54.365 euro.