Oggi | 14 luglio 2017 11:10

Infermieri, verso il collegio Ipasvi Firenze-Pistoia

Un solo collegio per razionalizzare i costi e portare avanti una politica unica. Si chiamerà collegio interprovinciale Ipasvi Firenze-Pistoia e raccoglierà i 7mila iscritti all'ente del capoluogo toscano e i 2mila di quello pistoiese: un totale di 9mila iscritti che renderà la struttura uno degli enti Ipasvi più importanti a livello nazionale.

Uno degli obiettivi cruciali del passaggio è la razionalizzazione dei costi: saranno dimezzate le figure per ogni collegio (finora 15 consiglieri e quattro sindaci revisori). La Federazione nazionale ha già approvato l'iter di fusione: dopo aver ricevuto il via libera dal ministero della Salute (dovrebbe arrivare a metà agosto) saranno sciolti i due consigli e incaricati tre commissari che, per tre mesi, accompagneranno il nuovo ente verso le elezioni. La sede legale del nuovo collegio sarà Firenze, ma rimarrà attiva anche quella di Pistoia.

«Il bilancio dei nostri enti è fatto dalle quote degli iscritti e i nostri processi sono quelli di un ente pubblico: i costi delle procedure sono alti - spiega il presidente del collegio Ipasvi di Firenze, Danilo Massai -. Dovevamo quindi fare una scelta obbligata tra aumentare continuamente le quote o andare verso una razionalizzazione delle spese. Con la Regione è importante poter essere rappresentati da un interlocutore unico, e questo è un primo passo».

«Il nostro è un ente più piccolo rispetto a quello fiorentino, ed è difficile governare un processo che sta diventando sempre più complesso - commenta il presidente del collegio Ipasvi di Pistoia, David Nucci -. A Pistoia abbiamo un unico dipendente e avremmo dovuto aumentare il personale con il rischio di non riuscire a gestire comunque i processi in modo univoco».