Oggi | 13 luglio 2017 16:47

Roberto Cavalli chiude il negozio di Firenze


Le boutique di Milano e Roma, e i negozi "stagionali" di Forte dei Marmi e Porto Cervo, ma non più Firenze. E' questo l'epilogo del progetto di riorganizzazione, ristrutturazione e rilancio di Roberto Cavalli «già annunciato a ottobre scorso e confermato con la chiusura del mese di giugno 2017 con un +5% sulle vendite dirette del gruppo», sostiene l'amministratore delegato Gian Giacomo Ferraris, annunciando la chiusura del negozio di Cavalli in via Tornabuoni, nella città dove la maison è nata.

La chiusura del negozio di Firenze arriva dopo l'addio a Madrid, Vienna e Venezia, e dopo che invece, dal punto di vista produttivo, le attività di Roberto Cavalli sono state concentrate nello stabilimento fiorentino dell'Osmannoro, sia pure con un dimagrimento all'organico e l'esternalizzazione della stamperia. L'azienda ora punta all'Asia, «dove siamo stati finora assenti - afferma Ferraris - il 15 luglio aprirà la boutique di Pechino».

Chiude anche lo storico Caffè Giacosa di via della Spada, attiguo al negozio Cavalli, con 14 lavoratori occupati: il marchio, rilevato a inizio anni Duemila, sarà ceduto. Gli spazi lasciati liberi da negozio e bar, 250 metri quadrati, secondo indiscrezioni citate dall'agenzia Ansa saranno a breve occupati da «un'altra famosissima griffe, che in via Tornabuoni e non solo ha già un negozio».