Oggi | 13 luglio 2017 18:09

«La gestione del Porto di Livorno deve partire subito»

Per Livorno è cruciale che si sblocchi la governance del porto, congelata dalla mancanza di un componente del comitato di gestione dell'Autorità dell'Alto Tirreno.

Per questo motivo oggi le associazioni degli imprenditori che operano nello scalo labronico – riunite nel Comitato di coordinamento degli operatori e degli utenti del Sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale – hanno lanciato l'allarme sulla situazione di stallo, dicendosi «profondamente preoccupati» e chiedendo «che sia definito quanto prima l'assetto organizzativo del Comitato di gestione».

Un primo input alla risoluzione del problema sembra arrivare dal Tar, che proprio oggi ha respinto la richiesta di sospensiva avanzata dal Comune di Livorno contro lo stop dell'Autorità portuale alla nomina del sindaco Filippo Nogarin, che si è auto-designato nel comitato.

L'ostacolo all'avvio dell'operatività è proprio lo scontro sul componente di nomina comunale, unico che manca all'appello. Secondo la legge di riordino delle Autorità portuali, infatti, il comitato è composto da cinque persone: il presidente, un membro nominato dalla Regione, uno dal Comune di Piombino, uno dal Comune di Livorno e uno dall'Autorità marittima.

Nogarin, nonostante la sentenza del Tar di oggi, non si dà per vinto e ha già annunciato che ripresenterà la sua nomina, questa volta senza passare dalla Giunta, come aveva fatto in precedenza, elemento che ha spinto i giudici del Tar a negare la richiesta di sospensiva.

In questo quadro ingarbugliato, gli imprenditori del porto invitano a far presto. Secondo Umberto Paoletti, direttore di Confindustria Livorno-Massa Carrara, «la sentenza conferma le nostre preoccupazioni: stiamo continuando a perdere tempo, anche se i prossimi giorni potrebbero essere cruciali».

Per sbloccare l'impasse, il Comitato di coordinamento degli imprenditori del porto sollecita il ministero delle Infrastrutture a emanare una circolare interpretativa che chiarisca la possibilità o meno di autonominarsi da parte del sindaco e l'avvio dell'operatività del comitato anche in mancanza di un membro.