Oggi | 13 luglio 2017 14:26

Emergenza idrica, 20 milioni per le opere urgenti

La Regione Toscana chiede al Governo di poter agire con procedure d'urgenza per realizzare al più presto tre interventi necessari per risolvere l'emergenza sull'acqua idropotabile e per l'irrigazione dei campi. E' la richiesta lanciata questa mattina dal presidente Enrico Rossi in occasione della firma del decreto che vara il Piano straordinario, del valore complessivo di oltre 20 milioni,che fa seguito alla dichiarazione dello stato di emergenza idrica.

Quattro milioni saranno spesi per la realizzazione di 22 pozzi, concentrati nelle aree più in difficoltà: cinque all'Elba, tre in Lunigiana, sette in Val d'Elsa, cinque a Cecina e due a Volterra.

Altri 13-14 milioni serviranno per la realizzazione di una grande conduttura che collegherà Livorno e la Lunigiana. Infine quattro milioni (provenienti dai fondi Feasr) serviranno per riattivare una parte di piccoli invasi utili all'agricoltura.

Su questo fronte il presidente Rossi ha spiegato che in Toscana ci sono circa 4mila invasi (in gran parte privati) su cui la Regione vuole avviare un censimento e sta valutando anche l'opportunità di fare una legge che ne obblighi la manutenzione. «Penso – spiega Rossi – ad una forma d'intesa pubblico-privato sugli invasi, dobbiamo trovare il modo di riattivare quelli utili».

Il decreto firmato oggi segue quello firmato nei giorni scorsi per intervenire con 100mila euro sul collegamento tra la Fossa Calda (che prende acqua dall'area di Piombino) e la Val di Cornia utile per assicurare acqua agli agricoltori della zona.

Il presidente ha ricordato che all'Elba, oltre ai lavori urgenti sui pozzi, andrà in appalto a settembre la realizzazione di un nuovo dissalatore per il quale la Regione ha messo a disposizione del gestore Asa 2,5 milioni. L'opera complessiva però ha un costo di oltre 14 milioni e nelle scorse settimane Nicola Ceravolo, presidente del Consiglio di sorveglianza Asa, aveva lanciato l'allarme sulla mancanza della copertura economica per portare a termine l'intero intervento.

Oltre alle misure urgenti, Rossi ha illustrato una lista di interventi di medio-lungo raggio: il raddoppio della capacità della diga di Montedoglio, interventi sul bacino del Merse in Maremma, l'opera per la val di Cecina sul Pian di Goro.

Il prossimo 19 luglio il presidente Rossi convocherà una nuova riunione con gli assessori regionali all'Agricoltura e all'Ambiente per fare il punto.