Oggi | 13 luglio 2017 06:17

Commercio, associazioni contro l'intesa Ue-Canada

Si allunga la lista di consorzi e associazioni che si schierano contro il Ceta, l'accordo di libero scambio commerciale tra Unione europea e Canada che riconosce all'Italia 41 indicazioni (oggi non ne è riconosciuta alcuna) su 288 Dop e Igp registrate.

A una settimana dall'iniziativa della Coldiretti #StopCeta - che mercoledì 5 luglio ha raccolto in piazza a Roma Cgil, Arci, Adusbef, Movimento Consumatori, Legambiente, Greenpeace, Slow Food International, Federconsumatori, Acli Terra e Fair Watch - anche in Toscana cresce il dissenso tra i piccoli: dopo il Consorzio per la tutela del Pecorino Toscano e del Marrone del Mugello, oggi si unisce anche quello per la tutela dell'Olio Extravergine Toscano Igp.

Secondo il presidente, Fabrizio Filippi, «ancora una volta l'agroalimentare italiano, vero tesoro e possibile volano di ripresa della nostra economia, viene sacrificato sull'altare degli accordi commerciali globali».

Per Filippi «è inaccettabile che così poche denominazioni siano riconosciute dal Ceta e che l'olio Toscano Igp, la più grande denominazione di settore, non sia nell'elenco. A fronte di opportunità commerciali per le nostre imprese sul mercato canadese, tutte da dimostrare, è certo invece che stiamo aprendo le porte alle grandi multinazionali che, con la loro omologazione, rischiano di azzerare il nostro patrimonio agroalimentare».

Favorevole all'accordo Ceta, per la tutela che dà a 41 Dop e Igp, è Federalimentare, che da sempre chiede all'Ue «di andare avanti sull'accordo con il Canada senza essere ostaggio dei singoli Paesi».