Oggi | 28 giugno 2017 12:52

Industria 4.0, accordo tra Regione e Federmanager

Aiutare le imprese toscane e in particolare le Pmi a conoscere tutti gli aspetti legati a Industria 4.0 attraverso l'organizzazione di seminari e visite in aziende: è questo l'obiettivo del protocollo d'intesa tra Regione e Federmanager Toscana, firmato oggi a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze.

Federmanager Toscana provvederà ad organizzare seminari informativi e conoscitivi sui temi di Industria 4.0, con particolare attenzione alle ricadute aziendali e manageriali; ad effettuare test degli strumenti di assessment e per l'audit tecnologico che Regione e organismi di ricerca regionali stanno mettendo a punto per valutare il grado di maturità di un'impresa; a divulgare gli strumenti di assessment o line che la Regione metterà a disposizione delle Pmi; a promuovere la figura del Temporany manager anche sotto la forma del distacco temporaneo. La Regione, dal canto suo, fornirà la propria collaborazione a Federmanager per l'espletamento delle varie azioni.

«Affrontare positivamente la nuova ondata di trasformazioni organizzative e gestionali rese possibili dalle innovazioni tecnologiche note come Industria 4.0 è diventata una necessità impellente per le imprese che vogliono continuare a prosperare nel nuovo scenario industriale - dice il presidente di Federmanager Toscana Valter Quercioli -. Per dare maggiori possibilità di successo a queste imprese, anche e soprattutto a quelle più piccole, riteniamo fondamentale il contributo di manager esperti con competenze adeguate. L'intesa con la Regione Toscana realizza questo scopo avvicinando il mondo delle piccole imprese e quello dei manager».

«Avvicinare e stimolare le imprese a pensare e agire in termini di Industria 4.0 - dice l'assessore alle Attività produttive Stefano Ciuoffo - è uno dei punti chiave delle politiche regionali per l'innovazione. In quest'ottica la Toscana si è dotata di una piattaforma e creato una rete di collaborazioni e sinergie con vari soggetti. Tuttavia credo che l'intervento nei confronti delle realtà più piccole, che costituiscono una fetta importante del sistema produttivo toscano, deve essere più deciso e vigoroso».