Oggi | 13 giugno 2017 06:10

Mps, si allungano i tempi sugli Npl

Chi è sul dossier racconta che le trattative non siano delle più agevoli, a conferma del fatto che la posta in gioco non appare marginale. Anche per questo, scrive Il Sole 24 Ore oggi in edicola, ci sarà da attendere fino a fine mese per sapere se c'è l'accordo definitivo sulla valorizzazione degli Npl di Monte dei Paschi di Siena. Tra il venditore (la banca) e il consorzio degli acquirenti (Atlante 2, Credito Fondiario e Fortress) c'è infatti un disallineamento sul prezzo a cui dismettere i 26 miliardi di sofferenze lorde tramite una maxi cartolarizzazione. 

Il disaccordo riguarda in particolare 2 miliardi di sofferenze lorde maturate nell'ultimo trimestre 2016. Crediti che non rientravano nel pacchetto di Npl già scandagliato lo scorso autunno da Credito Fondiario per Atlante 2 e da Italfondiario (che fa parte del gruppo Fortress) per Jp Morgan e Mediobanca, in vista dell'operazione di mercato che sarebbe poi collassata.

Secondo alcune fonti, nella fase di due diligence su questo blocco residuale, i compratori avrebbero messo in luce la necessità di abbassare le valutazioni del collaterale, chiedendo così alla banca di rivedere il prezzo finale. 

Una mossa, quella dei tre soggetti acquirenti, che per quanto legittima va a rallentare l'intero processo di validazione del piano industriale di Mps. Non è escluso infatti che i tre soggetti puntino a protrarre le trattative fino all'ultimo giorno disponibile, ovvero il 28 giugno. Da Siena filtra un relativo ottimismo rispetto al buon esito della trattativa.