Oggi | 17 maggio 2017 14:30

Ricerca e sviluppo, nuovi bandi dalla Regione

Approvati dalla Giunta regionale i nuovi indirizzi dei bandi di prossima uscita per sostenere gli investimenti delle imprese toscane in ricerca e sviluppo. La delibera, presentata dall'assessore alle Attività produttive Stefano Ciuoffo (nella foto), stanza 18,5 milioni di euro (dei 63 totali) per il triennio 2017-19.

La somma complessiva è ripartita tra tre bandi: progetti strategici di ricerca e sviluppo (6,1 milioni), progetti di ricerca e sviluppo delle Pmi (8,9 milioni) e progetti attuativi dei protocolli di insediamento (3,5 milioni).

«Lo scopo dell'intervento - dice Ciuoffo - è stimolare le imprese del manifatturiero a investire in ricerca e sviluppo, a innovare per colmare il gap che ci separa dalle altre regioni europee più attive. I progetti che saranno finanziati sono quelli legati alle priorità tecnologiche (Ict e fotonica, fabbrica intelligente, chimica e nanotecnologie) indicate dalla strategia di specializzazione intelligente per la Toscana. Il sostegno sarà concentrato sugli investimenti che possono costituire un vantaggio competitivo durevole e rendere il sistema produttivo toscano maggiormente capace di adattarsi al mutamento costante delle condizioni del sistema economico e dei mercati internazionali».

Grande rilevanza, aggiunge Ciuoffo, «sarà data ai progetti che punteranno su Industria 4.0». L'aiuto sarà concesso nella forma del contributo in conto capitale a fondo perduto.
Potranno partecipare al primo bando (da 6,1 milioni) le grandi imprese in cooperazione con almeno 3 micro, piccole e medie imprese, con o senza organismi di ricerca, pubblici e privati. Per il bando 2 i soggetti beneficiari sono singole Pmi, per il terzo bando grandi imprese che hanno presentato progetti di ricerca e sviluppo ivi ai protocolli di insediamento e che non sono stati finanziati per carenza di risorse. Ciascuna impresa potrà presentare un solo progetto per un solo bando. L'accesso è esteso ai liberi professionisti.

Il requisito di impresa dinamica (ovvero l'azienda che ha mantenuto o aumentato il proprio fatturato, confrontando il fatturato medio del triennio 2010-2012 con quello del triennio 2013-2015) è l'ulteriore criterio di ammissibilità previsto per i bandi 1 e 2.