Oggi | 17 maggio 2017 14:28

Il dopo-voucher divide le parti sociali

Anche dopo l'abolizione, i voucher lavoro continuano a tenere banco. Oggi la Cgil toscana e fiorentina hanno dato vita a un presidio davanti alla prefettura di Firenze, per protestare contro il tentativo del Governo «di reintrodurre surrettiziamente i voucher aboliti dallo stesso Governo con un decreto dopo la spinta dei referendum Cgil». E' l'accusa di Dalida Angelini, segretaria generale di Cgil Toscana, e Paola Galgani, segretaria generale di Cgil Firenze.

Secondo la Cgil «è evidente il tentativo, nemmeno malcelato, di rispondere alla soppressione di uno strumento che era diventato una delle forme estreme di precarizzazione, con altre forme precarie, poco chiare nei limiti di utilizzo e soprattutto rivolte anche alle imprese e alle amministrazioni pubbliche, oltre che alle famiglie».

Torna sul tema dei voucher anche la Coldiretti, su una posizione opposta a quella delle parti sociali. Secondo gli agricoltori infatti, senza voucher si perdono opportunità di lavoro per giovani studenti, pensionati e cassa integrati, impiegati in campagna nella raccolta nella stagione primaverile ed estiva.

L'associazione torna a chiedere «subito una valida alternativa – dice il direttore Antonio De Concilio – perché, con l'abrogazione della disciplina del voucher, il sistema agricolo è stato doppiamente penalizzato in quanto, se da una parte non si riscontravano nel settore indizi di abnorme e fraudolento utilizzo da dover correggere, dall'altra l'intero percorso di emersione intrapreso dal 2008 ad oggi rischia di essere compromesso».